La manifestazione
Cerpelli: Tarabella e i 5 Stelle in trincea
Cresce la mobilitazione politica per salvare i trenta posti di lavoro, ma la direzione dell’azienda non fa marcia indietro
QUERCETA. «Lo stabilimento di Querceta non è un ramo secco, ma il vero gioiello del gruppo Finder. Chiuderlo è un clamoroso errore. Via alla campagna mediatica di pressione sui vertici della Dover Corporation».
Ad intervenire è Riccardo Tarabella, candidato sindaco del centrosinistra. Sabato ha incontrato i rappresentati sindacali della ex Cerpelli. «Scelta incomprensibile, quella di chiudere i – commenta Tarabella – a tutt’oggi vanta ottime performance qualitative, e con la chiusura dello stabilimento si gettano alle ortiche competenze, professionalità, capacità progettuali ed esecutive che difficilmente potranno essere replicate altrove, rinunciando così a quell’innovazione e a quella propulsione che potrebbero forse risparmiare all’intero gruppo Finder Pompe di Merate, al quale Cerpelli appartiene, un fatale e irreversibile declino in Italia». L’azienda per adesso non sembra voler ritirare il licenziamento in blocco tutti i 30 dipendenti di Querceta. L’interesse della Finder è far tornare i conti nonostante a Querceta si sia fatturato 8 milioni nel 2015. «Incontrando sabato i rappresentanti della RSU Alessandro Lenzoni e Nicla Galeotti, ai quali ho manifestato tutta la mia solidarietà – ha riportato Tarabella - nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie, mi sono ancor più convinto che la decisione di chiudere lo stabilimento di Querceta sia profondamente sbagliata, oltreché sul piano umano – per le inaccettabili modalità in cui essa è stata presa ed annunciata – anche sul piano meramente imprenditoriale. Occorre dar vita ad un ampio battage mediatico e far giungere l’eco pubblica di questa ingiustizia fin negli Stati Uniti, dove ha sede Dover Corporation, la multinazionale che controlla Cerpelli attraverso Finder Pompe».
Sul caso interviene anche il movimento 5 Stelle. «Prima di esternare sul caso Cerpelli abbiamo aspettato un incontro con il rappresentante sindacale e le maestranze aziendali per essere ben informati e non limitarci ad esprimere solidarietà solo per opportunismo su una questione che non conoscevamo bene». A Parlare sono gli attivisti della Versilia storica del Movimento 5 Stelle, che si dicono preoccupati per la situazione che si sta profilando alla ex Cerpelli Pompe. «Ma è solo l’ultimo dei numerosi casi che stanno affossando l’economia versiliese – scrivono i 5 Stelle. Oltre alla risorsa turismo e all’indotto che ne ruota intorno non sono molte le attività su cui al momento possiamo contare – prosegue il commento del Movimento 5 Stelle - e la Cerpelli con la sua storia, esperienze e conoscenze maturate negli anni è da considerarsi a tutti gli effetti una delle eccellenze italiane». Il Movimento 5 Stelle locale ha mobilitato i propri eletti portavoce al Senato e alla Camera dei Deputati, “che già in settimana (calendario degli interventi permettendo) porteranno in commissione lavoro e nelle stanze dei bottoni il caso Cerpelli Pompe e dei suoi dipendenti».
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