Il Tirreno

Versilia

Sessantadue bus sotto casa «Basta, qui non si vive più»

di Luca Basile
Sessantadue bus sotto casa «Basta, qui non si vive più»

Sos a Comune, Provincia e Vaibus dagli abitanti di via Bernini nel quartiere Africa «Da mattina a sera passa una corriera ogni venti minuti, vanno ridotte di numero»

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PIETRASANTA. Per 62 volte al giorno il bus transita lungo via Bernini, traversa viaria immersa nel quartiere Africa: 31 volte in direzione Massa e 31 volte in direzione Viareggio. «Ci siamo divertiti a fare una media: c'è una corsa ogni 19-20 minuti. Già meglio rispetto a qualche tempo fa, quando passava un bus ogni 6 minuti, ma il disagio resta pesante. Andare avanti in queste condizioni, non è semplice». Parole, amare, dei residenti di zona: mentre ci indicano la ciclopista, invasa, con tanto di segnaletica, da una fermata del bus, ecco passare proprio un pullman svuotato, o quasi, di passeggeri, al suo interno. «Questo è un altro aspetto su cui riflettere: il servizio del Vaibus, nella nostra zona, è utilizzato da pochissime persone - precisa Nicola Lazzerini che parla a nome di molti residenti della zona - facciamo chiarezza: non vogliamo sollevare polemiche, ma solo avanzare qualche proposta per vivere in un contesto meno problematico per inquinamento acustico e sicurezza. Quando i bus transitano, a discreta velocità, i muri delle nostre abitazioni tremano. E non è un'esagerazione: accade diverse decine di volte al giorno e questo non è assolutamente normale. La nuova amministrazione comunale è riuscita a diminuire il numero delle corse, ma i disagi restano: visto che sul bus ci salgono poche persone, perchè non pensare ad un servizio molto più limitato con solamente 10 passaggi al giorno, per intendersi mattino presto, mezza mattinata, ora di pranzo, pomeriggio e sera? A prescindere dal risparmio economico che ne deriverebbe, si attenuerebbero le problematiche per noi abitanti che spesso e volentieri abbiamo anche il timore di attraversare la strada visto che la sicurezza, dalle nostre parti, è un'opinione».

Diamo uno sguardo alla carreggiata: è dissestata fra buche disseminate in varie sezioni e asfalto deteriorato. «Quando l'autobus imbocca, da via Primo Maggio, la via Bernini, inevitabilmente va a sconfinare nella ciclopista, visto il ristretto raggio di manovra: un pericolo per chi si muove in bicicletta. Fino ad oggi è andata sempre bene, ma il rischio dell'incidente è dietro l'angolo e bisogna fare il possibile perché non accada - continua Lazzerini - del resto via Bernini, vedi l’incrocio con via della Svolta, è potenzialmente molto pericolosa: e non solo per pedoni e ciclisti, ma anche per gli stessi automobilisti».

Da qui la richiesta a Comune, Provincia e Vaibus. «Confidiamo - insiste Lazzerini - che venga ridotto il numero delle corse e che sia possibile anche per noi residenti del quartiere Africa trascorrere le giornate in casa senza vedere tremare mobilio e muri».

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