La protesta
Mover, al via i lavori del parcheggio per i bus
L’annuncio dell’assessore Pesci: realizzazione immediata dell’area di scambio Tornare indietro non si può a causa delle condizioni della gara di privatizzazione
VIAREGGIO. «Immediato via libera al parcheggio alla Migliarina»: è l’annuncio dell’assessore Alessandro pesci nella risposta inviata al “Comitato no Silos”, nato per contrastare la realizzazione del park multipiano nell’area dell’ex gasometro. Il parcheggio per il quale l’amministrazione Del Ghingaro intende «approfondire gli aspetti tecnici e progettuali» è quello da realizzare «su area ceduta dal socio privato alla società Mover», come scrive ancora l’assessore Pesci. Area sulla quale, così il progetto originario del bando di gara per la privatizzazione parziale della società della sosta, dovrà vedere la luce «un parcheggio scambiatore attrezzato per accogliere automezzi, merci ed autobus turistici, per immagazzinare merci per il successivo trasporto agli operatori del centro città, per noleggiare mezzi elettrici, per ricoverare bici rimosse ed altre attività connesse ala mobilità urbana».
In realtà l’area non è stata «ceduta» dal socio privato (Impresa Del Pistoia) alla Mover. Il terreno (con relativo parcheggio che vi sarà realizzato) passerà nella proprietà di Mover - dietro pagamento del valore di perizia cui sarà applicato il ribasso d'asta - solo nel 2047, allo scadere del contratto trentacinquennale tra Comune e socio privato. Quando da una società della sosta ne nasceranno due: quella del Comune, nella quale saranno conferiti i cespiti e i beni patrimoniali utilizzati per i servizi pubblici affidati alla società, oltre quelli utilizzati per l'attivazione dei nuovi servizi pubblici durante il periodo di riferimento; e l'altra, di totale proprietà del partner, alla quale verrà affidata per un ulteriore periodo non inferiore a 5 anni, rinnovabile al massimo di ulteriori 5 anni, la gestione del servizio della sosta a pagamento. Come da capitolato della privatizzazione.
Il terreno alla Migliarina, ai piedi del ponte che si percorre per arrivare alla sede del Consorzio di bonifica, ha le caratteristiche fissate dal bando di gara di privatizzazione. Bando che del possesso del terreno fa condizione imprescindibile per la partecipazione. Tanto che il secondo concorrente, l’impresa Varia Costruzioni, non è stata ammessa a partecipare per la mancanza di un terreno con le caratteristiche richieste. Che portano oggi alla realizzazione di un parcheggio per bus turistici, merci, car sharing in una delle zone più isolate della periferia cittadina, non servita da messi pubblici, in aperta campagna. La domanda, collettiva, è inevitabile: quanto mai sarà effettivamente utilizzato quel parcheggio e perché spendere denaro dei cittadini (quello della sosta) per un’opera del genere? La risposta arriva dallo stesso assessore Pesci: «Gli elementi che hanno comportato il procedimento di gara non consentono al Comune di Viareggio di tornare indietro rispetto ad una decisione che potrebbe provocare contenziosi legali e ricorsi avverso alle eventuali deliberazioni comunali».
Dunque, in quella gara sulla quale Stefano Pozzoli (nella relazione per il commissario prefettizio Domenico Mannino) esprime molte perplessità perché «si utilizzano risorse prevalentemente pubbliche al fine di fare opere (gli investimenti a cui si impegna la società) che poco o niente hanno a che fare con la gestione della sosta. Il tutto al di fuori di ogni minimo rischio d’impresa per il privato», qualcosa non quadra davvero. Tanto da “impiccare” le amministrazioni comunali - socie di maggioranza - a quelle scelte. ©
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