Sicurezza
Il Comune: in trenta giorni via dalle case della Lecciona
VIAREGGIO. «In trenta giorni non potremo mai trovare una casa e portare via tutte le nostre cose...Senza contare che nostra madre ha ottanta anni e non sta per niente bene...». Carte in mano si...
VIAREGGIO. «In trenta giorni non potremo mai trovare una casa e portare via tutte le nostre cose...Senza contare che nostra madre ha ottanta anni e non sta per niente bene...». Carte in mano si presenta al “Tirreno” Caterina Massei, figli ai Giuseppe, detto “Cinci”, dipendente dell’ex Saspi, municipalizzata dei rifiuti. «Quarant’anni fa avevamo lo sfratto - racconta Caterina - e un assessore ci mise a disposizione un rudere alla Lecciona. Abbiamo sempre abitato lì, nella casa che è venuta su con i nostri lavori: dai pavimenti, al camino, fino al pozzo per l’acqua. Sette anni fa abbiamo proposto al Comune di pagare un affitto e ci è stato risposto che niente era dovuto. Ora, all’improvviso, la notifica dello sfratto in un mese...».
È il frutto della ricognizione fatta dall’amministrazione Del Ghingaro su quegli immobili del Comune abitati da ex custodi di impianti sportivi, o dalle loro famiglie, ma anche da ex dipendenti pubblici sistemati dalle amministrazioni passate. Alloggi mai regolamentati ed oggi chi vi abita ne fa le spese tutto d’un colpo... (d.f.)
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