Il Tirreno

Versilia

Stranieri sgomberati, il Comune cerca soluzioni per i residenti

di Donatella Francesconi
Stranieri sgomberati, il Comune cerca soluzioni per i residenti

Per i più anziani posti letto al dormitorio Misericordia Il sindaco: integrazione sì, ma nel rispetto delle regole

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VIAREGGIO. In via Matteotti gli stranieri, per lo più del Marocco, sgomberati giovedì sono arrivati dopo il fallimento del centro di accoglienza della Lisca. Molti di loro lavoravano nell’edilizia e nella nautica che allora tiravano. Oggi chi ha il permesso di soggiorno e la residenza in città per lo più fa il venditore ambulante. Nella notte tra giovedì e venerdì si sono accampati davanti al Municipio. Mentre lo stabile sgomberato e murato, nella stessa notte, ha subito un tentativo di forzatura. Con qualche mattone finito a spaccare i finestrini di due auto in sosta. A stabilire che sia stato penseranno i carabinieri e la polizia municipale. Cercare una sistemazione per i più anziani ed i residenti, invece, è stato l’impegno della giornata per gli assessori Sandra Mei e l’ex Questore Maurizio Manzo. Mentre il gruppo di sgomberati è rimasto sotto il Municipio con coperte e cartelli (“Per risolvere un problema non se ne può creare un altro”). «Sono state allontanate oltre 20 persone ma nella struttura c'erano quasi il doppio dei posti letto. I residenti a Viareggio sono un gruppo esiguo: tutti giovani di età compresa fra i 29 e i 40 anni, tranne due che hanno rispettivamente 61 e 59 anni - spiega l'assessore Mei in una nota diffusa dall’amministrazione -. Alcuni lavorano, con regolare contratto, altri no. Non ci sono inoltre attestati che dimostrino condizioni di salute precaria o quant'altro». Per i più anziani è stata predisposta l’accoglienza «grazie ad alcuni posti letto messi a disposizione della Misericordia» nel dormitorio che ha tempi molto stretti di permanenza. In un primo momento era stata valutata anche la strada dell’accoglienza al Ferrhotel, poi rivelatasi impraticabile a norma di regolamento.

Nel quadro complessivo della situazione va anche ricordato che gli inquilini di via Matteotti - almeno fino al 2011 - hanno regolarmente pagato al Comune quanto dovuto per la permanenza. «Sono e sarò sempre un paladino dell'integrazione - puntualizza il sindaco Giorgio Del Ghingaro -. Ma l'accoglienza si fa in altro modo, non chiudendo gli occhi di fronte a chi non rispetta le regole o la legge. Saneremo tutte queste situazioni che per anni sono state lasciate a loro stesse».

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