Il Tirreno

Versilia

Strage, in Tribunale la distribuzione dei fondi

di Donatella Francesconi
Strage, in Tribunale la distribuzione dei fondi

Il prossimo 12 ottobre il Tar toscano si esprimerà sui ricorsi presentati da alcuni familiari delle vittime in merito alla ripartizione della Legge Viareggio

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VIAREGGIO. In dieci, nel 2013, hanno presentato ricorso al Tar contro gli atti di distribuzione dei fondi (10 milioni) della Legge Viareggio, varata dall’allora Governo nazionale per il sostegno ai familiari delle vittime del disastro ferroviario dei 29 giugno 2009. Assistiti dall’avvocato Tiziana Pedonese, uno dei legali del gruppo di avvocati di parte civile che ha lavorato insieme in questi lunghi anni di vicenda giudiziaria, hanno contestato il rifiuto ricevuto alla richiesta di essere ricompresi tra coloro che hanno subito danni psicologici dall’esito di quella maledetta notte sulle loro vite. Si tratta di sorelle, zii, figli, genitori per i quali - ricorda l’ordinanza del Tar datata 9 gennaio 2016 - «la disposizione sindacale numero 10/2011, con cui sono stati stabiliti i criteri generali e le modalità applicative per le elargizioni ed individuati i requisiti necessari, ha stabilito che le lesioni psicologiche dovessero risultare da certificazioni mediche ed essere diagnosticate nel termine di sei mesi dalla data dell'incidente. E che sarebbero state prese in considerazione solo quelle riconducibili all'impatto diretto dell'incidente stesso sull'interessato con esclusione di quelle conseguenti allo stress derivante dalla perdita di un familiare». La scelta dell’allora sindaco Luca Lunardini fu dettata - sono gli atti di quei giorni - «sulla base del parere espresso dal Servizio di Medicina legale (della Asl Versilia, ndr), secondo cui non risulta soddisfatto il requisito dell'impatto diretto» nei casi dei familiari che poi hanno presentato ricorso ai giudici amministrativi.

Giudici che, con l’ordinanza provvisoria, dispongono la notifica del ricorso (all’inizio erano due, distinti, che il Tar ha unificato) «ai beneficiari dell'elargizione che sono stati indicati nominativamente nei ricorsi medesimi. Gli altri beneficiari dell'elargizione, in ragione del loro elevato numero, saranno notiziati mediante notificazione per pubblici proclami, alla quale i ricorrenti sono autorizzati».

Tutti coloro che hanno avuto elargizioni dalla legge Viareggio sono altamente interessati a partecipare al contraddittorio davanti al Tar. Perché lo scrivono gli stessi giudici amministrativi, che scrivono : «Il Comune di Viareggio non potrebbe reperire le risorse necessarie a corrispondere l'elargizione (anche) ai ricorrenti che risultassero vittoriosi se non mediante una corrispondente riduzione di quanto attribuito ai soggetti già individuati come beneficiari. Poiché non esistono altre fonti di finanziamento legittimamente utilizzabili a tal scopo, al di fuori della provvista finanziaria disposta con la legge 106/2010 (Legge Viareggio, ndr)».

Inoltre, così dispone l’ordinanza, «un link all'estratto del ricorso, adeguatamente evidenziato per collocazione, dimensione e colore dei caratteri, dovrà anche essere inserito per quindici giorni consecutivi nella home page del sito telematico istituzionale del Comune di Viareggio, a cura e spese di quest'ultimo».

Le comunicazioni disposte dal Tribunale devono essere effettuate in un mese e mezzo. Poi non resta che attendere il giudizio definitivo, ad ottobre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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