Il Tirreno

Versilia

lite per le multe

Il cuoco dovrà risarcire i danni alla vigilessa

VIAREGGIO. Il cuoco dovrà risarcire la vigilessa per l’episodio della lite in via San Martino per una questione di multe. A precisarlo è l’avvocato Cosimo Zei, legale della vigilessa Gianna Parisi, a...

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VIAREGGIO. Il cuoco dovrà risarcire la vigilessa per l’episodio della lite in via San Martino per una questione di multe. A precisarlo è l’avvocato Cosimo Zei, legale della vigilessa Gianna Parisi, a proposito del processo per minacce e lesioni a carico del cuoco Simone Volpe. «La cui condanna è stata confermata dalla Corte di Cassazione, che ha respinto il ricorso dei suoi legali - spiega Zei - condanna che quindi non è stata annullata, così come il processo non dovrà essere rifatto».

I fatti risalgono al maggio del 2008. Secondo quanto ricostruito da alcuni testimoni in tribunale, la vigilessa sta multando alcuni veicoli in divieto di sosta in via San Martino. Secondo l’accusa Volpe - cuoco di professione e figlio del re del pesce Dario, scomparso qualche tempo fa - si avvicina minaccioso alla vigilessa per toglierle il blocco delle contravvenzioni prima che lei possa arrivare al suo furgone. Dopo lo scontro l’agente cade e riporta una lesione dello sterno, tanto da essere portata al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Volpe viene denunciato per minacce e lesioni: rinviato a giudizio, viene condannato a nove mesi dall’allora tribunale di Viareggio. Pena confermata in Appello. La difesa di Volpe, rappresentata dall’avvocato Fabrizio Miracolo, ha sollevato in Cassazione «un vizio di procedura: un mancato rinvio di un’udienza».

«La Corte di Cassazione - si legge in una nota dei legali della vigilessa - ha respinto il reclamo proposto dall’avvocato Fabrizio Miracolo per conto di Simone Volpe, confermando definitivamente la condanna per minacce e lesioni in danno di una vigilessa, costituitasi parte civile nel processo e difesa nei tre gradi di giudizio dagli avvocati Cosimo Zei e Emilio Zei. Oltre al pagamento di tutte le spese legali e processuali, e di una somma in favore della Cassa delle ammende, Volpe dovrà risarcire tutti i danni riportati dall’agente della polizia municipale».

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