Il Tirreno

Versilia

protestano ragazzi e professori

Gelo all’alberghiero studenti in classe con le coperte

di Tiziano Baldi Galleni

SERAVEZZA. Ragazzi in classe con giubbotti e sciarpe, e qualcuno perfino con la coperta sulle gambe. All’Alberghiero di Seravezza, anche ieri, in alcune classi la temperatura sfiorava i 9 gradi. Ed è...

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SERAVEZZA. Ragazzi in classe con giubbotti e sciarpe, e qualcuno perfino con la coperta sulle gambe. All’Alberghiero di Seravezza, anche ieri, in alcune classi la temperatura sfiorava i 9 gradi. Ed è il quinto giorno di fila che i ragazzi seguono le lezioni quasi al gelo. Il problema sarebbe causato, naturalmente, dall'impianto dei termosifoni: acceso poche ore e troppo bassa la temperatura. Ma per adesso la Provincia – che ne è competente – non è ancora riuscita a risolvere la questione. Intanto anche i professori sono stufi della situazione.

«Dal 18 gennaio ad oggi, nell’Istituto Alberghiero di Seravezza – sottolinea lo studente Damiano Verona - non vi è la temperatura idonea per svolgere lezione (il regolamento d'istituto parla di una temperatura intorno su 20°). Dato questo disagio, è stata avvertita ripetutamente la Provincia. Solo mercoledì ha comunicato che la temperatura e la durata di accensione dei termosifoni sono stati aumentati».

Ma nella realtà dei fatti non ci sarebbero stati effetti pratici. Sarà forse per la zona in cui si trova l’edificio scolastico, esposta poco al sole, che ha bisogno di maggiori temperature, e dei tempi di riscaldamento. E probabilmente anche perché in questi giorni l'asticella di mercurio durante la notte è andata sotto lo zero. Fatto sta che gli alunni si sono organizzati perfino con le coperte, mentre tutti hanno seguito le lezioni indossando cappotti, giubbotti e sciarpe.

Non solo: «Hanno iniziato a verificare la temperatura all’interno dell’Istituto trovando solo 11 gradi nei corridoi, dai 9° ai 17° nelle diverse classi, e 14° in segretaria» scrivono gli studenti in una nota. Sono state numerose le lamentele da parte dei professori e degli alunni, tanto che in diverse aule non si è svolta alcuna lezione. A metà mattinata alcuni genitori, una volta informati, sono venuti a prendere i figli a scuola. Solo a fine giornata la situazione è leggermente migliorata grazie all’arrivo del sole.

Nel distaccamento di Seravezza dell’istituto alberghiero Marconi di Viareggio sono iscritti circa 300 alunni. Ed è la seconda volta che si verificano problemi del genere. Proprio l’anno scorso – anche se l’impianto non era funzionante per motivi diversi – gli studenti avevano organizzato uno sciopero. Giovedì il sindaco Ettore Neri, venuto a conoscenza della situazione, ha avvertito il sindaco di Forte Umberto Buratti, che è a anche il vicepresidente della Provincia. Buratti ha garantito tutto il suo impegno e penserà a far tornare le classi calde. Intanto anche il consigliere alla pubblica istruzione Stefano Faraboschi si è preoccupato per la vicenda. «Le scuole superiori - ha ricordato - sono tutte di competenza della Provincia di Lucca e noi possiamo soltanto fare delle pressioni e chiedere interventi urgenti. Ci sono delle normative standard che regolano l’utilizzo dei riscaldamenti, ma certo è che in alcune aree dove gli edifici sono più zone d’ombra, o a monte, e il freddo si fa pungente come in questi giorni, basterebbe un po’ di buon senso di chi ha la possibilità di intervenire, senza che debbano partire segnalazioni».

A parte l’Alberghiero e nonostante il grande freddo registrato in questi giorni di metà gennaio, non si registrano alcune situazioni di freddo neelle altre scuole di Seravezza e in quelle di Stazzema, peraltro poste più in alto (e quindi a rischio maggiore). Insomma essendo la situazione complicata in un’unica scuola, la Provincia dovrebbe essere in grado di intervenire il prima possibile.

Tiziano Baldi Galleni

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