Il Tirreno

Versilia

Avvocato infedele sottraeva soldi a cliente di Querceta

di Pasquale Petrella
Avvocato infedele sottraeva soldi a cliente di Querceta

Un rigiro di quattrini legati al risarcimento per la morte del marito in un incidente e alla vendita di un appartamento

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MONTECATINI. Anche nel terzo grado di giudizio, ovvero in Corte di Cassazione presieduta da Maria Vessichelli, l’avvocato Claudio Rosellini si è vista confermata la condanna ad otto mesi (pena sospesa), nonché al risarcimento dei danni.

Rosellini del foro di Pistoia e con studio a Montecatini, difeso dall’avvocato Gianfranco Tiengo, era stato accusato e poi ritenuto colpevole già in primo grado dai giudici di Viareggio per appropriazione indebita di 62.500 euro nei confronti di Giulia Baldini e due dei suoi sei figli, e falsificazione di firma in atti depositati al giudice tutelare. Secondo l’accusa, portata avanti dalla Procura di Lucca, i fatti si sarebbero verificati fra il 2006 ed il giugno 2007 quando Giulia Baldini residente a Marzocchino di Ripa, con l’avvocato Roberto Orlandi presentò la denuncia.

L'accusa si fonda su tre episodi: Rosellini è accusato di essersi appropriato di 10mila euro, la differenza tra la cifra ricevuta dalla parte offesa (40mila euro) con la quale doveva estinguere un prestito contratto dalla signora Baldini con la Banca di Credito Cooperativo della Versilia e quella (30mila euro) che era resa necessaria per risolvere la situazione. Altri 7.500 euro sarebbero stati trattenuti dall'avvocato come parte dell'assegno di 15mila euro risultante dalla vendita di un appartamento della signora a Tonfano; infine, altri 90mila euro frutto della vendita di titoli di stato appartenenti ai figli della Baldini. Rosellini ha restituito una parte della cifra (45mila euro secondo la difesa, poco più di 30mila per la parte offesa) ma a un certo punto i rapporti tra le parti si sono interrotti e gran parte della somma sarebbe rimasta nella disponibilità dell'avvocato.

La Baldini aveva incontrato l'imputato in uno stabilimento balneare di Marina dove la donna lavorava, e che i rapporti si erano fatti sempre più amichevoli, tanto da indurre Rosellini a farsi avanti per risolvere alcuni problemi legalia. Su tutti l'azione risarcitoria per la scomparsa del primo marito in un incidente stradale.

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