Il dolore
Vola nel dirupo con il suo trattore
La vittima è un muratore di origini marocchine che viveva da vent’anni a Fibbialla. Lascia la moglie e tre figli
CAMAIORE. Con il suo trattorino carico di calcinacci stava percorrendo la stretta strada comunale sterrata che collega Fibbialla a Valpromaro, sulle colline sopra Camaiore. Una scorciatoia che Hamid Jalil, sessant'anni compiuti proprio pochi giorni fa, originario del Marocco ma da una ventina di anni residente con la famiglia a Fibbialla, conosceva a menadito. Ma forse proprio l'eccessiva confidenza con quei luoghi gli è stata fatale. Per cause ancora in via di accertamento da parte della polizia municipale, infatti, il motocoltivatore col carrello è finito fuori strada e lo ha trascinato nel precipizio di quasi cinquanta metri che costeggia la stradina. E se non fosse morto per gli effetti del drammatico volo, ci ha pensato il peso del piccolo trattore a schiacciarlo. E per lui non c'è stato nulla da fare.
Il drammatico incidente è avvenuto nella tarda mattinata di ieri. Erano infatti da poco trascorse le 13 quando un ciclista in Mountain bike ha notato in fondo al precipizio il trattore fra le frasche. Pur non vedendo il corpo di Hamid Jail disteso, il ciclista ha dato l'allarme a vigili del fuoco e 118. Quando i soccorritori sono riusciti ad arrivare sul posto, hanno rapidamente scoperto la tragica verità. Ovvero che l'uomo - titolare di una piccola impresa edile artigiana - era precipitato di sotto insieme al trattore che guidava. Il tempo di calarsi nel burrone che costeggia la strada, e ogni speranza si è dissolta. L'uomo era infatti già deceduto, forse morto sul colpo per gli effetti congiunti della caduta e dello schiacciamento del corpo.
A quel punto sono iniziate le complesse operazioni di recupero della salma, per le quali si è reso necessario anche l'uso di un vericello calato grazie al l'elicottero del 118 inizialmente arrivato sul posto per cercare di accelerare al massimo i tempi di trasporto in ospedale.
Ora toccherà agli uomini della polizia municipale di Camaiore, coordinati sul posto dal vicecomandante Claudio Barsuglia, cercare di chiarire la dinamica esatta dell'incidente. E capire come il trattore e il suo conducente possano essere finiti nel burrone.
Benché di nazionalità straniera (era nato a Douar Loued, in Marocco), Hamid Jail era molto conosciuto a Fibbialla e negli altri piccoli paesi della collina camaiorese dove viveva insieme alla moglie, ai tre figli e agli altri parenti che si erano trasferiti negli anni in Italia. Qui aveva avviato una ditta edile artigiana e si guadagnava da,vivere con il lavoro di muratore. E qui in paese si era conquistato la stima di tutti.
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