Gioco
Viavai di insegnanti alla materna Salgari I genitori: ora basta
PIETRASANTA. Insegnanti che vanno e vengono, bambini disorientati e genitori, preoccupati, che dicono basta. Teatro del, solito, pasticcio normativo, all'italiana, la materna Salgari di Strettoia,...
PIETRASANTA. Insegnanti che vanno e vengono, bambini disorientati e genitori, preoccupati, che dicono basta. Teatro del, solito, pasticcio normativo, all'italiana, la materna Salgari di Strettoia, «scuola molto bella dove i nostri bambini ricevono tutti i giorni un buon equilibrio di socializzazione e istruzione - scrivono in una lettera mamme e babbi - ma il viavai di chi insegna impedisce il buon funzionamento della sezione dei verdi portando smarrimento in bambini di 4-5 anni. Ci sarà chi sostiene che cambiare spesso insegnante non è niente di grave, ma purtroppo nella nostra scuola si sta esagerando, si è persa la serenità e creato disagio ai bambini e anche a noi genitori che al mattino quando li accompagniamo a scuola li vediamo piangere e non vogliono entrare in classe perché hanno un’insegnante nuova. L'anno in corso era iniziato bene con una maestra molto professionale che è rimasta dal 23 settembre al 23 dicembre, ma in graduatoria il posto era di un'altra persona, l'avente diritto, che si è presentata al rientro dalle vacanze natalizie provenendo da un'altra regione e da ben 500 km di distanza. Noi genitori abbiamo voluto capire questo meccanismi, ci siamo documentati e chiesto aiuto agli organi competenti, ricevendo attenzione e ascolto da tante persone, come la dirigente scolastica Silvia Gori, l’assessore Simone Tartarini, la vice presidente del consiglio comunale Mimma Briganti, Mauro Santini ex consigliere provinciale. Chiedevamo che si facesse qualcosa per non cambiare la maestra, ma evidentemente nessuno ha potuto fare niente. Infatti, non solo, non siamo riusciti a mantenere l'insegnante che c'era da settembre, ma la maestra “avente diritto”, insediata a inizio 2016, il 18 gennaio si è ammalata e ha presentato un certificato di dieci giorni. Avremo così un'altra maestra. Il punto è questo: è sbagliato assegnare cattedre a distanze così lunghe sia per i bambini, ma anche per gli insegnanti costretti a lasciare le famiglie. Siamo genitori che seguiamo con costanza il cammino scolastico abbiamo fiducia nelle Istituzioni, nella scuola ma vorremmo che ai nostri figli fosse garantito un insegnamento senza continui cambi di insegnanti».(l.b.)
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