Sicurezza
Via libera alla fusione degli istituti comprensivi 1 e 2
Ci sarà una sola direzione didattica per 1.700 studenti Cresce la preoccupazione per le scuole più piccole
PIETRASANTA. A partire dal prossimo anno scolastico, a Pietrasanta ci sarà una sola direzione didattica. Una novità, per certi versi clamorosa, quella ratificata, con delibera del 15 gennaio scorso, dal consiglio regionale. In sostanza è prevista una fusione fra il Comprensivo 1 e il Comprensivo 2. Cosa significa? Significa, appunto, che una sola direzione sarà chiamata a gestire 1700 alunni, 200 insegnanti e 17 scuole: un impegno gravoso con quello che ne consegue in termini pratici. Ad oggi il Comprensivo 1 ha come referente Sandro Orsi - per oltre un migliaio gli studenti che frequentano i 10 plessi - mentre il Comprensivo 2 ha per dirigente responsabile Silvia Gori.
Tornando alla delibera regionale, nella motivazione si legge che «la proposta è funzionale ad un processo più generale di programmazione della rete scolastica supportata da un'analisi delle proiezioni demografiche e da un programma pluriennale di edilizia scolastica che punterà alla realizzazione di poli scolastici - nuovi o vecchi edifici ristrutturati, sicuri e innovativi». Fin qui le premesse della Regione che, solitamente in questo contesto, valuta ed eventualmente accoglie le proposte che arrivano dagli enti locali. Di certo, il via libera ad una sola direzione didattica dovrebbe portare - quanto meno nelle intenzioni - ad una razionalizzazione dei costi e ad uno snellimento - si auspica - delle procedure burocratiche. Ma l'aspetto che preme di più i genitori degli alunni ed ovviamente anche agli insegnanti è un altro: la fusione fra i due Comprensivi - visti anche i lavori in agenda per i nuovi poli - porterà ad un accorpamento di alcune scuole e quindi alla chiusura di plessi, quelli per intendersi già oggi a rischio per un numero, decrescente, di iscritti? Punto di domanda a cui oggi è difficile dare una risposta. Di certo l'amministrazione Mallegni, nelle scorse settimane, si è esposta pubblicamente negando, ad esempio, ogni ipotesi di chiusura per le elementari di Crociale, in crisi proprio per il numero irrisorio di nuove iscrizioni. Resta adesso da capire cosa eventualmente cambierà, a livello di scuole, con il nuovo assetto didattico deliberato dalla Regione.
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