Sicurezza
Tregua armata fra le Ondine del Carnevale
Susy: «Nulla di personale». Rosa: «L’aspetto al primo corso per chiarirci»
VIAREGGIO. Galeotto fu Burlamacco. O, meglio, il Festival di Burlamacco. E, viste le protagoniste della storia, non poteva che essere così. Già, perché le frecciatine via Facebook fra Assunta Susy Cinquini (Ondina ufficiale fino al novembre di due anni fa) e Rosa Mariamburgo Coppola (colei che l’ha sostituita nel ruolo di maschera femminile del Carnevale di Viareggio) sono iniziate dopo la serata celebrativa del Festival di Burlamacco che si è svolta lo scorso fine settimana alla Cittadella. Una serata alla quale avrebbe dovuto essere presente l’Ondina in carica, ma che Rosa ha dovuto disertare perché impegnata negli allenamenti della squadra di pallavolo femminile di serie D dove milita (l’Aghinolfi Massa).
E così a sostituirla è stata chiamata in extremis proprio Susy Cinquini. Da qui l’invettiva su Facebook di Susy («Non si può solo fare la splendida al corso mascherato - ha scritto sul suo profilo - e non si può partecipare solo agli appuntamenti più belli e convenienti») alla quale è puntualmente seguita sempre su Facebook la stoccata di Rosa («Quando l’ignoranza sparla e rosica, l’intelligenza osserva, ascolta e se la ride»).
Dopo le cannonate via web - e il clamore suscitato dalla polemica fra le due bellezze nostrane - adesso entrambe correggono un po’ il tiro. Ma non per questo rinunciano a tenere la posizione. «Premesso che non immaginavo che un post su Facebook scatenasse tasse un vespaio simile - spiega al telefono Assunta Susy Cinquini - ci tengo a precisare che io non ho nulla contro l’attuale Ondina. Vorrei soltanto che chi ha l’onore di vestire i panni della maschera femminile che rappresenta il nostro Carnevale lo facesse con passione e amore. In due anni io avrò saltato un paio di appuntamenti a causa di impegni a cui non potevo rinunciare. Poi, quando ho capito che conciliare lavoro, sport e il ruolo di Ondina non era più possibile ho deciso di passare la mano. Ora, però, vorrei che chi mi ha sostituito facesse altrettanto. Altrimenti sarei potuta restare io...»
Ma Susy va oltre. «Sarà perché sono viareggina, ma quando ho vestito i panni di Ondina ho dato il 100 per cento», aggiunge alludendo alla provenienza pietrasantina di colei che ha preso il suo posto. «Se mi piacerebbe tornare a fare Ondina? Con il cuore dico di sì, ma con la testa sono costretta a dire di no. Gli impegni con il mio nuovo lavoro e il mio compito di allenatrice di ginnastica me lo impediscono...»
E Rosa? Dal canto suo, l’attuale Ondina ci tiene innanzitutto a precisare che le sue assenze sono state pochissime. «Si contano sulle dita di una mano - dice - e solo perché avevo impegni a cui proprio non potevo dire di no». Ma, soprattutto, rifugge l’immagine di colei che “vuol fare la splendida ai corsi”. «Chi mi conosce - replica - sa che non sono così. Davvero non riesco a capire il perché di questi attacchi. E dire che io ho sempre cercato di essere gentile con lei...»
Da Rosa arriva però che un segnale distensivo. «Forse tutto è nato per una incomprensione - dice - e allora do appuntamento a Susy sui viali a mare per il primo corso mascherato. Così ci chiariremo e chiuderemo questo capitolo»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

