Il Tirreno

Versilia

ORA FACCIAMO L’INTERESSE DI VIAREGGIO

di VALENTINA LANDUCCI

di VALENTINA LANDUCCI L’esito del ricorso al Tar sulle elezioni a Viareggio è un segnale bello e brutto allo stesso tempo. Bello perché è la prova che in un Paese spesso privo di senso civico, sul...

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di VALENTINA LANDUCCI

L’esito del ricorso al Tar sulle elezioni a Viareggio è un segnale bello e brutto allo stesso tempo. Bello perché è la prova che in un Paese spesso privo di senso civico, sul “voto” non solo si chiede ma si può ottenere chiarezza. Brutto perchè, stando alle conclusioni del Tar, non sempre chiarezza e rispetto delle regole sono tenuti nella dovuta considerazione là dove ciò è più necessario: i seggi elettorali. Viene tuttavia da chiedersi:se lo scarto di voti tra Luca Poletti e Massimiliano Baldini in vista del ballottaggio non fosse stato di appena 27 preferenze si sarebbe andati comunque al ricorso scoprendo che sì, per il Tar, sarebbero state commesse delle irregolarità che impongono - nell’interesse collettivo - il riconteggio?

Riflessione meritevole ma per un’altra occasione. Perché a questo punto è più importante pensare al dopo Tar in una città al dissesto che di tutto ha bisogno tranne che di perdite di tempo.

È stata presa una decisione non scontata: i tempi del Tar sono certi, si proceda senza esitazione continuando a lavorare per la città. E qualunque sia l’esito della procedura - nessuno o addirittura il ritorno alle urne - Viareggio e i viareggini restino protagonisti delle scelte conseguenti della politica. Non meritano nè possono permettersi di ripiombare nel caos.

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