Il dolore
«Gli Usa non possono scappare»
Per la Cgil non si può essere terra di conquista delle multinazionali
QUERCETA. Un altro annuncio di chiusura di una azienda storica in Toscana a ciel sereno, senza che vi siano state avvisaglie di nessuna natura, dove fino a fine anno il problema era la gestione degli orari per gli importanti carichi produttivi.
Così la Fiom prende posizione sulla vicenda. « La Cerpelli pompe,oggi Finder Pompe, che progetta e produce sistemi ingegnerizzati per il settore oil e gas, ha comunicato alla Rsu che intende chiudere lo stabilimento di Querceta (Lu) e continuare a produrre solo nello stabilimento in Lombardia per razionalizzare i costi.
«Sempre la stessa solfa, comunicazioni a freddo, con uno stile unico, senza più neanche quei minimi rapporti di sensibilità e rispetto verso i lavoratori e le comunità dove le aziende hanno fatto la storia del territorio.
«Anche la Finder fa parte di una multinazionale americana, la Dover Corporation, e bisogna che in questo paese si torni a ragionare fino in fondo di politica industriale e non di come si licenziano meglio i lavoratori che hanno un posto di lavoro.
«Non possiamo essere terra di conquista di multinazionali a briglia sciolta che al minimo problema di costi, tutti da dimostrare peraltro, l'unica cosa che sanno fare e' chiudere gli stabilimenti, offrire un caritatevole incentivo ai lavoratori e mandare a spasso la forza lavoro. Lo stabilimento di Querceta è sopravvissuto anche dopo che fu fatto saltare in aria dai tedeschi nel 1944. Alla fine degli anni 80 invece, a seguito del fallimento, venne costituita una cooperativa che permise di evitare speculazioni, far continuare il lavoro ed essere rilanciato. Crediamo che la Cerpelli ancora oggi abbia tutte le potenzialità, condizioni e competenze per superare questa fase.
«L'azienda ha il dovere di presentare un piano alternativo alla chiusura dello stabilimento e ci batteremo perché ciò si realizzi. Tante sono ancora le vertenze aperte nella Regione – conclude Braccini – che devono trovare risposta, come Fiom regionale non lasceremo indietro nessuno e vedremo come unificare le molte iniziative sindacali nei territori per la salvaguardia delle imprese,dell'occupazione ed al fine di promuovere un'idea di sviluppo fondata sul lavoro e la dignità di chi lavora».
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