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Ecco dove l’acqua è tornata potabile

Ecco dove l’acqua è tornata potabile

PIETRASANTA. Una revoca di ordinanza attesa da 188 giorni, quella che ha riguardato, fino al tardo pomeriggio di ieri, circa 300 famiglie residenti nella fascia di territorio compresa fra Pollino,...

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PIETRASANTA. Una revoca di ordinanza attesa da 188 giorni, quella che ha riguardato, fino al tardo pomeriggio di ieri, circa 300 famiglie residenti nella fascia di territorio compresa fra Pollino, Baccatoio, via Cannoreto e via Sarzanese.

L’ordinanza firmata dal vice-sindaco Daniele Mazzoni, dopo le controanalisi effettuate da Asl, certifica infatti come potabile l’acqua di zona e rende superflua la presenza delle cisterne che saranno rimosse. Lungo l’elenco delle strade oggetto di divieto, a partire dallo scorso mese di luglio: per intendersi le vie - o parte di esse - Baccatoio, Po, Ombrone, Arno, Padule, Falascaia, Colmate, Pontenuovo, Traversagna, Pagliaio, Cannoreto e Sarzanese per uno stop all’uso potabile o a fini alimentari dell’acqua di casa che ha coinvolto oltre un migliaio di persone.

Stando ai numeri resi noti dal Comune e Gaia, sono stati individuati, in questo periodo, 288 punti di campionamento, eseguite 2.800 analisi e sostituite 5,7 chilometri di tubazioni a Valdicastello e Pietrasanta nelle zone di maggior rischio.

Nell’occasione - e per la prima volta - è stato utilizzata una tecnica di lavaggio delle tubazioni con acqua, aria e anidride carbonica messa a punto dall'Istituto Superiore di Sanità (tecnica particolarmente contestata dai Comitati che chiedono spiegazioni scritte sull'adozione di una procedura definita sperimentale, ndr) «che ha consentito di eliminare il problema del rilascio del tallio da parte delle tubazioni. Gaia Spa è già al lavoro - fanno sapere dal Comune - per proseguire il piano di monitoraggio anche nei mesi futuri, condividendo e facendo proprio il parere dell’Istituto Superiore di Sanità di adottare sempre il “principio di precauzione” secondo il quale, anche nel caso di mancato superamento del valore-limite individuato, è necessario continuare a tenere sotto controllo i fenomeni di contaminazione, al fine di prevenire qualsiasi minima oscillazione dei valori nel corso del tempo».

Un capitolo importante, come quello dei divieti, si è dunque chiuso, ma restano aperti fronti altrettanto significativi, che riguardano l'aspetto penale sia le richieste danni per quanto subito dai cittadini di Pietrasanta in questi ultimi 15 mesi. Nel frattempo rischia di sprofondare ai minimi termini il rapporto fra Comitato e associazioni con amministrazione comunale, Gaia ed enti demandati al controllo.

Da ricordare che a seguito dell’esito delle analisi anche il Camaiore di Camaiore, al confine con Pietrasanta e per la sola zona del Cannoreto interessata al fenomeno della presenza di tallio, ha provveduto alla revoca dell’ordinanza sulla non potabilità dell’acqua.

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