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Versilia

Baldini: è stato tutelato il diritto al voto

Baldini: è stato tutelato il diritto al voto

L’avvocato Gemignani che ha assistito il candidato sindaco riconosce ai colleghi Masi e Iascone di «aver combattuto»

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VIAREGGIO. «Ora c’è da lavorare...». Carlo Andrea Gemignani, avvocato amministrativista viareggino che ha assistito il candidato a sindaco Massimiliano Baldini, ieri sera guardava già alla Prefettura e al riconteggio disposto dalla sentenza del Tar: «Che non è solo questione di numeri - ammonisce il legale - ma di regole». Perché c’è da ricostruire le differenze nelle scelte fatte dai presidenti di seggio nelle nove sezioni per le quali la commissione prefettizia tornerà ad aprire i plichi.

Gemignani riconosce ai colleghi (Leonardo Masi, avvocato del sindaco Del Ghingaro e Maria Lidia Iascone, per il Comune) di aver combattuto. In particolare per l’eccezione che il Tar ha respinto in merito alla mancata notifica agli assessore Sandra Mei e Rossella Martina, candidate ed elette, ma mai effettivamente insediatesi, avendo accettato la nomina ad assessore arrivata prima che si tenesse il primo consiglio comunale dell’era Del Ghingaro. Nel rigettare l’eccezione presentata dal primo cittadino, i giudici del Tar mettono nero su bianco che chi «aveva nel frattempo perso per qualsiasi ragione, come nel caso delle signore Mei e Martina, nominate assessori comunali, la carica di consigliere non era più destinatario dell’ordine di integrazione del contraddittorio contenuto nella sentenza n. 1356/2015». La sentenza parziale emessa dal Tar l’otto ottobre 2015, la cui stessa esistenza era tale da confermare che il ricorso di Massimiliano Baldini era tutto fuorché nullo.

Significative anche le motivazioni con le quali il Tribunale amministrativo giudica «irricevibile», perché «tardiva» la costituzione in giudizio del sindaco Del Ghingaro. Al quale i giudici contestano di aver pensato di potersi costituire come consigliere comunale dopo non averlo fatto (per l’8 ottobre) nelle vesti di primo cittadino. «Conseguentemente - si legge nella sentenza - il predetto non può partecipare al processo e gli atti da lui depositati non possono essere presi in considerazione».

A spiegare cosa accadrà se il riconteggio dovesse terminare con numeri diversi da quelli contenuti nei verbali dei seggi è ancora l’avvocato Gemignani: «Si ripete il ballottaggio».

«La possibilità di un rinnovo del ballottaggio», aggiunge Massimiliano Baldini (candidato a sindaco per Lega Nord, Movimento cittadini, Fratelli d’Italia, Pli e lista civica Per Torre del Lago) è solamente una conseguenza politica, importante, ma secondaria rispetto ai diritti degli elettori tutti, quelli che hanno votato per me come quelli che hanno votato per gli altri. Come ho sempre detto, è in primo luogo la tutela del diritto costituzionale al voto dei cittadini che mi sta a cuore». Il ringraziamento di Baldini va a tutti coloro che l’hanno fin qui sostenuto «in questa battaglia, vi assicuro molto difficile, molto dura e talvolta dolorosa». Ma in particolare è diretto al collega Carlo Andrea Gemignani: «Per la professionalità dimostrata».

Da oggi, è il messaggio del capogruppo del Movimento cittadini, «in attesa degli esiti del riconteggio, con estrema serenità, continuerò a lavorare nell'interesse di Viareggio e Torre del Lago».

Un interesse che è anche quello di vederci chiaro fino in fondo su cosa è accaduto nel segreto dell’urna, come si dice. Là dove - così le testimonianze dei giorni immediatamente successivi alle elezioni che hanno portato Giorgio Del Ghingaro e la sua Giunta a governare la città, vincitori nel ballottaggio con Luca Poletti (candidato di Pd e Federazione di sinistra) - il voto viareggino sembrava affidato al caso più che la tombola alla Festa dell’Unità.

Donatella Francesconi

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