Gioco
Verona (bagni di Marina) contro gli scettici «Sono quelli che si sono sempre tenuti i soldi»
«Ci sono balneari che non hanno mai investito e si sono messi in tasca i soldi. Sono questi che si lamentano e criticano, pensando di poter continuare a comportarsi così. Ma si sbagliano». Francesco...
«Ci sono balneari che non hanno mai investito e si sono messi in tasca i soldi. Sono questi che si lamentano e criticano, pensando di poter continuare a comportarsi così. Ma si sbagliano».
Francesco Verona (nella foto), titolare del bagno King a Marina e presidente dei concessionari marinelli, non la manda certo a dire ai colleghi che si sono indispettiti per la questione del rinnovo ventennale delle concessioni. E che temono di finire dritti nella tagliola delle aste e della direttiva Bolkestein, perché non sono in grado di presentare un piano di investimenti e chiedere con questo un prolungamento del titolo.
«Io ho lasciato libera scelta ai colleghi - dice Verona - ma chi critica, sostenendo che questa procedura divide i bagni tra serie A e serie B, cioè tra chi può spendere e chi no, si sbaglia. Anche i più piccoli possono presentare un piano adeguato di lavori da fare: tutto è commisurato al proprio fatturato. Ecco perché ho il sospetto che chi si lamenta in realtà non voglia tirare fuori i soldi». Secondo Verona «la procedura per il rinnovo ventennale delle concessioni è una grande occasione: si può ottenere la salvezza dei balneari facendo ripartire l’economia del territorio. Chi non se ne rende conto, pensando di poter fare il suo comodo come prima, è in errore».
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