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È morto a 90 anni Athos Bertola, il postino di Forte

FORTE. Al Forte lo conoscevano tutti come Athos il postino ed era uno dei personaggi più noti del paese, fin da quando era uscito dalla Guerra e si era incamminato sui binari di un turismo che l’avre...

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FORTE. Al Forte lo conoscevano tutti come Athos il postino ed era uno dei personaggi più noti del paese, fin da quando era uscito dalla Guerra e si era incamminato sui binari di un turismo che l’avrebbe reso importante, ma l’avrebbe anche snaturato passando in secondo piano un’umanità unica e irripetibile che lo popolava. Athos Bertola era uno di questi personaggi che per lavoro aveva conosciuto tanti ricchi e famosi e tanta povera gente del posto.

Se n’è andato ieri pomeriggio al San Camillo, dov’era ricoverato da qualche tempo, all’età di novant’anni, compiuti e festeggiati solo pochi giorni fa con la famiglia a cui era legatissimo.

Quando per le stanze del Fortino giravano ancora lettere e raccomandate, bollettini e telegrammi, e nelle buche ancora si usava infilare le cartoline panoramiche, dal portoncino laterale uscivano ogni mattina Athos e pochissimi altri suoi colleghi come la Maria, tutti passati alla memoria del paese che fu. Una battuta e una saluto per tutti, Athos con la borsa a tracolla e la vecchia bicicletta d’ordinanza ogni mattina raggiungeva così le ville di Roma Imperiale, poi su per la Caranna e la Vaiana e quindi giù di nuovo in piazza Garibaldi per un altro giro, magari sostando un attimo per una pausa con gli amici dal vecchio “Pierino”. E nel tempo libero, Athos il postino, nel suo caso la professione aveva quasi assunto l’onere e l’onore di un cognome, suonava i piatti nella banda.

Praticamente le aveva vissute tutte, da quelle degli anni Sessanta del prof. Crott fino alla Marinara che lo vedeva ancora orgoglioso nelle sue file. Fortemarmino di vecchia radice, Athos era sposato e aveva due figli: Margherita e Giovanni, anche lui conosciutissimo in Versilia per aver fatto a lungo il vigile urbano al Forte e a Seravezza prima di passare nella polizia provinciale e ora tra i Guardiaparco delle Apuane. E proprio il figlio ci ha chiesto di ringraziare pubblicamente a nome della famiglia tutto lo staff delle cure palliative del San Camillo per l’assistenza e la dignità del loro reparto. Alla famiglia Bertola ha fatto pervenire le sue condoglianze anche il sindaco Umberto Buratti. Le esequie si terranno domattina (giovedì) alle 10,30 nella Chiesa di San Francesco a Vittoria Apuana.

Franco A. Calotti

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