Il dolore
Coro di no alla modifica del parcheggio delle Poste
Cancellata la mezz’ora gratuita di sosta, protestano gli automobilisti «Bisognerebbe studiare soluzioni a tutela di residenti e lavoratori»
PIETRASANTA. «Cancellare la prima mezz’ora gratuita di sosta, in piazza Repubblica, è stato un grave errore. In questo modo si penalizzano i cittadini e gli utenti di zona». A due passi dall’ufficio postale l’umore di chi parcheggiava l’auto negli stalli segnalati dalle strisce blu, ieri mattina non era dei migliori. «Quando si individua una soluzione funzionale per il cittadino, come quella di consentire i primi 30 minuti di sosta gratis davanti alle Poste ecco che arriva qualcuno a stravolgere tutto - fa sapere Mario Marsili - non sono un residente di Pietrasanta, ma per lavoro spesso devo recarmi nel centro cittadino e ho a che fare con l'ufficio postale. Dall’oggi al domani sono stato costretto, alla pari, di altre centinaia di utenti, a pagare 1 euro per una sosta che può essere di 5 minuti, come di 30, perché bisogna fare la fila prima di riuscire a pagare un bollettino o ritirare della corrispondenza. Il biglietto di cortesia? Altra scelta cervellotica: intanto 15 minuti di sosta gratuiti sono pochi e poi perché delegare tutto a un ausiliare del traffico quando si poteva benissimo fare ricorso al parcometro? Altrove funziona così».
Perplessa Alessandra Garfagnini: «Il parcheggio davanti alle Poste l'ho sempre utilizzato per fare qualche commissione al volo, nel centro storico: prendere il giornale, bere un caffè, ricaricare il telefonino. Con la mannaia delle multe e il quarto d'ora concesso dagli ausiliari, il discorso cambia. Andrò altrove, magari a Forte dei Marmi».
Proviamo a saperne di più dai referenti dell'ufficio postale: nessun commento ufficiale, ma le segnalazioni di protesta raccolte negli ultimi giorni sarebbero state molte. Del resto la prima mezz'ora gratuita era stata una conquista della stessa direzione delle Poste dopo lungo confronto con l'amministrazione Lombardi. «Comprendo che un Comune voglia fare cassa - precisa Beatrice Tartarelli - accade anche in quello dove abito, ma per chi come la sottoscritta a Pietrasanta, si deve recare spesso per lavoro questa storia dei parcheggi a pagamento H24 e della sosta di 30 minuti ridotta a 15 anche davanti alle Poste, è motivo di grave disagio. Bisognerebbe studiare soluzioni a tutela di residenti e lavoratori, non legittimare misure che svuotano ulteriormente le nostre tasche. A rimetterci, alla fine, sono gli stessi titolari di attività che perderanno i loro clienti abituali».
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