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Versilia

Cittadinanza onoraria di Forte al corpo dei vigili del fuoco

FORTE DEI MARMI. Al 5 marzo non manca molto e per celebrare la ricorrenza della tempesta di vento che travolse la Versilia storica e distrusse un patrimonio di pinete oltre che case e altri edifici...

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FORTE DEI MARMI. Al 5 marzo non manca molto e per celebrare la ricorrenza della tempesta di vento che travolse la Versilia storica e distrusse un patrimonio di pinete oltre che case e altri edifici si stanno preparando, in municipio al Forte, una serie di eventi che culmineranno con l’assegnazione della cittadinanza onoraria al Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Un gesto di ringraziamento per quei pompieri, da quelli dei Comandi più vicini (Lucca, Massa, Pisa) a quelli della Lombardia in particolare del Bresciano e della Bergamasca con specifiche competenze per l’abbattimento delle alberature, che fin da subito accorsero, in soccorso di Forte dei Marmi permettendogli in brevissimo tempo di recuperare i danni e prepararsi così all’estate. La città reagì però bene e senza tentennamenti anche sul piano amministrativo anche se oltre 3 milioni di euro di danni pubblici stravolsero il bilancio di Forte.

Un cammino amministrativo che ha ripercorso ieri l’assessore ai lavori pubblici Emanuele Tommasi. «Due sostanzialmente le tipologie di lavori che abbiamo affrontato: quelli in somma urgenza ossia nella necessità impellente di togliere un pericolo per i cittadini, e quelli non meno importanti ma programmabili. Tanto per dare alcune cifre - ha proseguito Tommasi - gli interventi in somma urgenza del 5 marzo arrivarono a 1 milione e 521.500 euro e sono stati tutti eseguiti. Oltre a questi, sono stati stimati quelli di ripristino, che ammontano a 1milione e 763.000 euro, dei quali sono già stati avviati gli appalti per 1.343.000,00 euro. Tra questi il tetto della materna Giorgini è già stato ultimato. Mentre per la palestra della Don Milani di Vaiana, stando alla normativa vigente, i lavori necessari non rientrano negli interventi di somma urgenza del fortunale, ossia nella necessità impellente di togliere un pericolo, e così quell’intervento sta seguendo un iter diverso ma posso dire che anche questo è in dirittura d’arrivo, essendo stata bandita la gara d’appalto».

«Adesso restano gli ultimi 400 mila euro da investire che saranno inseriti nel bilancio di previsione 2016. L’amministrazione – continua Tommasi - ha trovato le risorse per finanziare emergenze e ripristino. Questo significa che a nemmeno un anno dal disastro, abbiamo provveduto a risolvere tutte le situazioni classificate come emergenze e avviato la procedura per il resto degli interventi. Fra l’altro, un ulteriore rallentamento è dovuto a una nuova normativa che impone ai comuni sotto un certo numero di abitanti di non indire gare d’appalto da soli. Così dobbiamo procedere con Seravezza. Il fortunale ci ha feriti, ma non ci ha piegati» conclude Tommasi.

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