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Caos all’ex Tabarracci «Troppi disagi, ora basta»

VIAREGGIO. «Troppi disagi all’ex Tabarracci, ora basta». È furiosa la reazione dei sindacati dopo il caos degli ultimi giorni al vecchio ospedale, ora sede di un distretto sanitario (o Casa della...

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VIAREGGIO. «Troppi disagi all’ex Tabarracci, ora basta». È furiosa la reazione dei sindacati dopo il caos degli ultimi giorni al vecchio ospedale, ora sede di un distretto sanitario (o Casa della salute che dir si voglia) con numerosi servizi e tantissimi accessi.

Proprio l’afflusso di persone degli ultimi giorni ha mandato in crisi gli sportelli dell’Asl. E i rappresentanti dei lavoratori minacciano uno sciopero «se l’azienda sanitaria non si deciderà a risolvere la situazione, soprattutto in termini di personale mancante».

È successo che molte persone si sono riversate di fronte agli sportelli per chiedere l’esenzione del ticket su visite ed esami medici: un beneficio che la Regione riserva ai disoccupati, alle famiglie a basso reddito e a pazienti con patologie particolari. Per quanto riguarda i lavoratori disoccupati o in mobilità, l’attestazione che consente di non pagare il ticket sulle prestazioni è scaduta il 31 dicembre scorso. E quindi deve essere richiesta nuovamente all’Asl. Il risultato? Code interminabili, con punte di 140 utenti in attesa. E sportelli in tilt. Tanto che anche altri servizi - la scelta di medici e pediatri di famiglia o la prenotazione di visite ed esami - sono finiti nel collo di bottiglia, perché gli operatori erano sommersi dalle richieste.

L’Asl si è difesa, sostenendo di aver fatto il possibile e di aver garantito gli operatori necessari per un simile assalto. Non la pensano così dal sindacato autonomo Fsi. «È una vita che l’ex Tabarracci ha problemi di varia natura, dalla carenza di spazi adeguati ai pochi operatori lanciati nella mischia - afferma Doriana Micheletti del sindacato Fsi - Quanto accaduto negli ultimi giorni è l’ennesima dimostrazione che le cose non vanno. Il fatto è che il vecchio ospedale è un punto di riferimento incredibile per Viareggio, che è il nostro Comune più grande: ci sono tantissimi accessi giornalieri, per una serie di servizi che vanno dalla prenotazione di visite ed esami al Cup, alle pratiche per il cambio di medico o pediatra, passando per le esenzioni del ticket e le procedure per gli immigrati. Senza dimenticare analisi, visite mediche e pagamenti del ticket. Ebbene - prosegue Micheletti - di fronte a questa mole di servizi l’Asl nicchia. Assicura tre operatori agli sportelli ma in realtà ce ne vorrebbero quattro: tre al pianterreno e uno di sopra. E non si fa nulla per riqualificare la struttura». Nel mirino dei sindacati anche il problema sicurezza. «Dei furti continui abbiamo detto tante volte. Ma noi parliamo anche della sicurezza degli operatori agli sportelli, gli unici a non avere il vetro che li protegga dalle intemperanze». Per questo motivo l’Fsi minaccia scioperi «se l’Asl non interverrà rinforzando gli organici, al Tabarracci come all’ospedale Versilia. Nel 2015 la nostra azienda sanitaria è stata sguarnita dai prepensionamenti imposti dalla Corte dei Conti ed eseguiti a grande velocità dai vertici. Al momento nessuno ha riempito questi vuoti». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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