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Accertamenti Cosap una valanga di “cartelle pazze”

Accertamenti Cosap una valanga di “cartelle pazze”

PIETRASANTA. È pari a 829 mila euro l’importo degli accertamenti Cosap inviati a domicilio di titolari di attività. Importo significativo che, come riportato in cronaca nei giorni scorsi, mette nel...

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PIETRASANTA. È pari a 829 mila euro l’importo degli accertamenti Cosap inviati a domicilio di titolari di attività. Importo significativo che, come riportato in cronaca nei giorni scorsi, mette nel mirino le concessioni per l’occupazione del suolo pubblico non pagate fra il 2010 e il 2015. Concessioni che però, quanto meno in relazione al 2010, in 7 casi su 10 risultano, ad una prima verifica, regolarmente pagate. In sostanza l’ufficio tributi del Comune ha inviato oltre un migliaio di cartelle che, all’atto pratico, in un numero importante di casi, non avevano motivo essere inoltrate. Questione - che ha innescato tutta una serie di polemiche e proteste da parte dei diretti interessati - su cui sarebbe opportuna una spiegazione da parte dell’amministrazione Mallegni. Amministrazione, ad oggi, invece silente: da qui la presa di posizione di Nicola Conti, Pd. «Sulla Cosap è necessario fare alcune precisazioni che sarebbe stato più naturale l’avesse fatte l’amministrazione o il sindaco Mallegni invece di andare alla trasmissione televisiva Virus a perdere tempo. Fatto sta che gli avvisi di accertamento (liquidazione) riguardanti l'uso di suolo pubblico sono 1.096 per un arco temporale di 5 anni (2010-2015) e un importo complessivo di circa 829 mila euro. Spesso però si tratta di avvisi rivolti a cittadini (come nel caso dei passi carrabili) o ambulanti e commercianti che hanno già regolarmente pagato e che avranno l'obbligo di dimostrare di essere in pari coi pagamenti. Anche se probabilmente si tratta di un atto dovuto da parte degli uffici comunali - rimarca Conti - è assordante il silenzio degli attuali amministratori. Anche in questa circostanza si stanno dimostrando assenti i e non all'altezza del ruolo ricoperto».

Nel frattempo, con una decisione di Giunta, il Comune ha dato il via libera al rimborso di somme versate - erroneamente - e quindi non dovute per quanto riguarda l’Ici. La somma complessiva è pari a 16 mila 189 euro: somma che è stata imputata al capitolo di bilancio di riferimento. Il denaro sarà liquidato, con tempistica da definire, ai contribuenti. (l.b.)

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