Il Tirreno

Versilia

Pitbull sbrana un altro cane: "Ma non è un killer"

Matteo Tuccini
Lorenzo Mosti mostra la foto del suo cane
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Lorenzo Mosti mostra la foto del suo cane

Camaiore, l'animale ora è in cura da un veterinario. I padroni chiedono scusa: "Abbiamo commesso un errore, non siamo criminali"

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CAMAIORE. Lorenzo ha la faccia sinceramente dispiaciuta di chi sa di aver sbagliato. «Sì, abbiamo sbagliato a lasciare aperto il cancello. Se fossimo stati più attenti tutto questo non sarebbe successo. E ce ne scusiamo. Al tempo stesso non vogliamo che il nostro cane faccia la figura del killer. Non lo è, ve lo assicuriamo».

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Lorenzo Mosti, 22 anni, è il giovane padrone del pitbull che il 17 dicembre scorso ha sbranato un altro cane a Camaiore. L’episodio è stato raccontato dai giornali anche perché la polizia municipale, oltre ad aver multato i proprietari del pitbull, ha fatto sì che la punizione fosse più severa possibile: un’ordinanza del sindaco ha imposto che il cane venga custodito con la massima sicurezza, che esca solo con guinzaglio e museruola e soprattutto che vada a trovare un veterinario comportamentalista. In pratica, uno psicologo degli animali. Che deve rieducarlo.

«Ed è quello che accadrà - dicono Lorenzo e il suo papà - lo portiamo dal veterinario che l’ha sempre seguito. A casa abbiamo già installato un doppio cancello, in maniera che non si ci siano più rischi».

L’episodio ha mortificato la famiglia proprietaria del pitbull. «Ci dispiace molto per quello che è accaduto - dicono - sappiamo cosa significhi perdere un animale a cui si tiene. È stata una dimenticanza che non era mai accaduta prima: ce ne siamo scusati con gli interessati, e cioè i proprietari dell’altro cane. A questo proposito - proseguono - vogliamo precisare che il nostro animale era già assicurato, nonostante non fosse obbligatorio, e quindi da questo punto di vista non ci sono problemi. Come detto, pagheremo la multa e porteremo il cane dal veterinario, com’è giusto che sia. Ma una considerazione la vogliamo fare: di fronte a un episodio così non bisogna commettere l’errore di ritenere crudele o peggio un animale per il suo comportamento. Sono cinque anni che è con noi e non ci aveva mai dato problemi, prima di prenderlo abbiamo letto di tutto sui pitbull. In ogni caso - conclude Lorenzo - la lezione è stata dura e l’abbiamo capita».

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