Il Tirreno

Versilia

Derubata riesce a farsi restituire i soldi dalla banca

MASSAROSA. Il furto, prima della borsa poi dei soldi dal conto in banca, le peripezie per riuscire a riavere indietro i soldi dall’istituto bancario, la lunga battaglia affiancata dalla...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. Il furto, prima della borsa poi dei soldi dal conto in banca, le peripezie per riuscire a riavere indietro i soldi dall’istituto bancario, la lunga battaglia affiancata dalla Confconsumatori e, infine, la buona notizia: la restituzione della cifra - ben 1.500 euro - che i ladri le avevano sottratto. Risultato non semplice, vista l’iniziale contrarietà della banca a restituire alla donna il maltolto.

È quanto accaduto a una signora di Massarosa alla quale era stato rubato lo zaino che aveva lasciato nell’auto parcheggiata per un breve periodo nei pressi del lago di Massaciuccoli in pieno giorno. Ignoti avevano spaccato il vetro del mezzo e portato via lo zaino con dentro il portafoglio.

I ladri, evidentemente esperti, con la carta contenuta nel portafogli avevano subito fatto tappa a un bancomat svuotandola nell’arco di pochi minuti con prelievi consecutivi, casuno da 250 euro fino a un totale di 1.500 euro. «La vittima - racconta Confconsumatori - si recava con prontezza dalle Forze dell'Ordine per fare denuncia e chiamava immediatamente la banca per il blocco della carta, seguendo diligentemente quanto previsto sul contratto di bancomat, sottoscritto in fase di rilascio. A causa della terziarizzazione del servizio bancomat dell'istituto di credito i tempi, essendo accaduto il fatto di domenica, si allungavano, permettendo ai malviventi di clonare il codice segreto e impossessarsi indebitamente di 1.500 euro».

«L’istituto bancario - prosegeue l’associazione (che ha sede in via Marco Polo a Viareggio) - di primaria importanza a diffusione nazionale, in prima battuta rifiutava la restituzione del maltolto alla vittima, argomentando con varie scuse e obiezioni sicuramente opinabili il declino del refund». Da qui la decisione di farsi assistere dalla Confconsumatori della Provincia di Lucca. «Grazie all'attività professionale svolta nello sportello Confconsumatori di Viareggio - conclude l’associazione - la signora è rinetrata in possesso del maltolto. Questa è una delle tante situazioni in cui si trovano i cittadini consumatori, già in difficoltà con la piccola criminalità diffusa, nei rapporti con banche e servizi finanziari».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore