La manifestazione
Cimiteri, scatta il ricorso al Tar
In consiglio la mozione di Coluccini: «Sospendete il provvedimento»
MASSAROSA. Il Comune di Massarosa sarà chiamato a rispondere, in tribunale, del “caro estinto”, cioè dell’aumento del costo delle concessioni cimiteriali perpetue deciso alcuni mesi fa. I cittadini, riuniti in un comitato, che si oppongono al provvedimento (in alcuni casi sono state inviate loro cartelli di pagamento da 12mila euro) si sono rivolti all’avvocato Massimiliano Micheli ed hanno presentato un ricorso al Tar contro gli aumenti.
Insomma il caso promette di far discutere a lungo. E non solo nelle aule di tribunale ma anche in quella del consiglio comunale. A presentare una mozione sul tema è il consigliere dell’Associazione Massarosa Civica Alberto Coluccini che chiede l’immediata sospensione del provvedimento che, ricorda, coinvolge 1004 famiglie di Massarosa.
«L’Amministrazione Comunale sta inviando e ha già in parte inviato una lettera ai titolari di concessioni cimiteriali perpetue in cui si richiede un nuovo pagamento entro 15 giorni dal ricevimento della stessa a titolo di "revisione del canone" - spiega Coluccini - Sia consultando il sito web che recandosi presso gli uffici indicati di Sermas Servizi srl l'unica documentazione reperibile e fornita sono due fogli: moduli prestampati relativi a “dichiarazioni spontanee, per diretta volontà” del “convocato” che così parrebbe per propria iniziativa e volontà essersi recato presso gli uffici per chiedere ciò che è invece l'Amministrazione a proporre e pretendere». Due le possibilità per i coitatdini: pagare o «rinunciare alla concessione di cui ha la titolarità - scrive ancora Coluccini - impegnadosi a "liberare a proprie spese la sepoltura da salme, ceneri o resti mortali"». Da qui al richiesta di ritirare la documentazione predisposta e sospendere il provvedimento di richiesta del nuovo canone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google