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Il discount Conad all’ex area Galeotti si può fare

Il discount Conad all’ex area Galeotti si può fare

Lo conferma il vicesindaco Molino spiegando che si tratta di una previsione figlia della vecchia giunta Bertola

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FORTE DEI MARMI. A Forte dei Marmi al centro delle polemiche non c'è solo il nuovo discount Coop sulla via Emilia. Si ricomincia a parlare di una Conad nell’area ex Galeotti sulla via Provinciale.

«Per quanto riguarda l'area ex Galeotti di proprietà della CariGe sulla via Provinciale - spiega il vice sindaco Michele Molino - ricordo che la previsione di una media struttura risale al 2005, prima ancora che la giunta Buratti facesse il suo ingresso in municipio. La norma prevede una rilocalizzazione di una media struttura esistente e non l'aumento del numero complessivo».

I tempi - passata in parte la crisi dei consumi e con Forte che sta recuperando presenze e volumi d’affari - sono maturi per far ripartire il mattone e l'edilizia commerciale. Da qui la possibilità che la Conad, che ha sede nazionale a Pistoia, possa velocemente dare il via alla nuova struttura.

Il consorzio nazionale dettagliante (questo sta per Conad, notoriamente legata alla sinistra) sta dimostrando grande aggressività commerciale nelle nostre zone. Pasti pensare che è a marchio Conad il primo supermercato - anche se piccolo - aperto sul lungomare di Viareggio. Tanto per capire la potenza di fuoco della Margherita.

Tornando alla Coop che sorgerà al confine tra Forte e Seravezza, Molino aggiunge questo: «Vorrei chiarire che il Comune di Forte dei Marmi, in merito al terreno di sua proprietà confinante con l'area dove sorgerà il centro Coop, nel 2010 ha presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e non al Consiglio di Stato. Questo per chiedere che venisse confermata la previsione di edificazione dello strumento urbanistico adottato, in quanto l'edificabilità era sparita nell’approvazione definitiva. Ciò comportava un danno economico al nostro Comune che si è visto assegnare a sua insaputa, una destinazione urbanistica che non consentiva un’utilizzazione a fini edificatori. Successivamente nel 2014 - prosegue Molino - abbiamo presentato al Comune di Seravezza un'osservazione alla variante al Regolamento Urbanistico, che avrebbe potuto risolvere le problematiche esposte in quel ricorso. E così è stato: l'osservazione stata accolta ed è stata ripristinata l'edificabilità».

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