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COSÌ LA CITTÁ DIMENTICA MARIO TOBINO
di MANRICO TESTI Mario Tobino, il massimo cantore di uno dei maggiori scrittori italiani del Novecento, nasceva nella nostra città 106 anni fa. Purtroppo Viareggio finisce sempre per perdere o...
di MANRICO TESTI
Mario Tobino, il massimo cantore di uno dei maggiori scrittori italiani del Novecento, nasceva nella nostra città 106 anni fa. Purtroppo Viareggio finisce sempre per perdere o lasciar finire, eventi e iniziative come quella di celebrare ogni anno ufficialmente e pubblicamente, dopo la sua scomparsa, il giorno natale di questo illustre suo figlio. Tale iniziativa con eventi, proiezioni, tavole rotonde, commemorazioni letterarie di grande spessore, sempre assai partecipate e la rituale posa, da parte del sindaco, della corona di fiori sotto il mezzobusto di Mario nella casa natale al Piazzone (talora con la presenza, tra gli altri, di Mario Monicelli), era stata ideata e portata avanti negli anni, anche in situazioni difficili, dal professor Antonio Simonetti con la mia stretta collaborazione. La scelta della celebrazione della data di nascita fu dettata dal fatto che nel primo anniversario della morte si era attivato Vezzano Ligure, paese natale della madre di Mario, con un importante convegno; perciò, dal dicembre, mese della morte di Tobino, Viareggio spostò la sua doverosa opera commemorativa al 16 del mese successivo, data della nascita. E poi il ricordo fu istituzionalizzato andando incontro così ai desideri di Mario che aveva scritto: “Sempre bramai/come la beghina davanti ai ceri/come Dante si ricordava di Firenze/essere amato/dal mio paese” e anche: “O Viareggio più bella dell’Oriente/che nell’immacolato celeste delle tue sere/esali l’acuto profumo dell’oleandro,/in te sono nato/in te spero morire./E lacerino le trombe l’aria,/solenni e motteggiatrici,/quel dopopranzo di malinconia pensierosa/che trasporteranno al cimitero/l’unico poeta”.
Nel ricordare con un po’ di nostalgia e amarezza il nostro sommo cantore, mi permetto di consigliare la lettura del volume critico-antologico mio e di Isabella Tobino: “Pagine esemplari di tutte le opere di Mario Tobino” (Pezzini editore), scritto con tanto riconoscente amore, propedeutico a una più consapevole lettura completa delle sue opere narrative e poetiche, tutte degne d’essere meditate e apprezzate.
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