Il Tirreno

Versilia

Il mercato cambia ma nel 2017 C’è da aspettare la Bolkestein

È ormai sicuro che si lascerà piazza Marconi e che il numero dei banchi sarà inferiore ad oggi Intanto tutte le concessioni per Forte decadranno: una vera rivoluzione per il «mercatino dei vip»

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FORTE. Si dovrà aspettare probabilmente il luglio 2017 per ridisegnare la piazza Marconi e il suo mercatino settimanale, che negli anni si è ingigantito di pari passo al successo colto tra i turisti e gli aficionados dei banchetti. A quella data sarà la Bolkenstein a rimettere tutto in discussione e il Comune avrà la facoltà di decidere quanto grande dovrà essere il mercatino del mercoledì, ed eventualmente quello domenicale, che per adesso è ancora stagionale, e che in molti vedrebbero bene annuale perché in grado di calamitare numerose persone in centro.

Di questo si è parlato, ieri mattina, in municipio al Forte per quello che è stato il primo incontro del nuovo comitato di indirizzo dell’Osservatorio Turistico di Destinazione, con la presenza dei rappresentanti delle categorie, dai commercianti ai balneari e agli albergatori.

«L’argomento prioritario – ha spiegato l’assessore Alessio Felici - era la possibilità di spostamento dei banchi che si trovano all’interno di piazza Marconi».

Un tema, come si sa, che l’Amministrazione vorrebbe risolvere da tempo, sia per rimediare allo stato in cui si trova la pineta centrale, soprattutto in caso di pioggia, e sia per ridare un ruolo sociale all’area di piazza Marconi che sebbene centralissima, non ha praticamente una vita propria aldilà del mercato e dei pomeriggi in cui ancora è attivo il piccolo luna park.

«L’occasione è stata preziosa – ha proseguito Felici - perché abbiamo raccolto le opinioni e i suggerimenti dei presenti. L’Amministrazione ha messo sul tavolo le varie ipotesi: dallo sdoppiamento del mercato con la divisione dei banchetti in due turni, uno al mercoledì e uno alla domenica, al sempre possibile spostamento dei banchi attualmente ospitati nel centro piazza lungo le strade adiacenti. Quest’ultima opzione, sebbene trovi resistenza nei residenti e nelle strutture ricettive delle strade che saranno interessate, è stata a valutata positivamente dal Comitato di indirizzo e adesso l’Ufficio Commercio terrà conto di questo parere nella stesura di una progettualità ultima, che sarà poi prospettata alle categorie».

Nel corso dell'incontro è intervenuto anche il vice sindaco Michele Molino che ha reso noto che l'Amministrazione e ha ricevuto anche una petizione di un gruppo cittadini che chiedono di essere ascoltati su ll’argomento.

«Faremo al più presto un incontro - ha proseguito Molino - per confrontarci con loro».

Quale che sarà la soluzione - e lo spostamento in viale Morin e in via Matteotti dei banchi oggi appare come la più probabile, rapida e meno impattante delle soluzioni - è chiaro che nella nuova pianificazione del mercato settimanale – hanno sottolineato sempre dal municipio - si dovrà necessariamente tenere conto che nel 2017 decadranno le licenze di suolo pubblico dei concessionari dei banchi e quindi si dovrà provvedere comunque ad un riassetto del mercato a quella data, considerando un numero di banchi sensibilmente inferiore a quello attuale».A imporre l’applicazione della Direttiva europea sui servizi (meglio conosciuta come Bolkenstein) è stata la Corte Costituzionale, bocciando l’articolo del Codice toscano del commercio, che inizialmente aveva escluso l’esercizio del commercio su area pubblica dall’applicazione della Bolkenstein. Le bancarelle come gli stabilimenti balneari, dunque: essendo entrambe attività che si svolgono su beni pubblici (piazze e strade in un caso, spiagge nell’altro), licenze e concessioni non possono essere monopolizzate ma devono essere periodicamente messe all’asta per garantire la libera concorrenza e così sarà anche al Forte.

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