Lutto
In salvo un capriolo rimasto intrappolato
I vigili chiedono aiuto alla Vega Soccorso che però, da dicembre, non potrebbe più intervenire
CAMAIORE. Era rimasto intrappolato nel centro abitato di Camaiore, non lontano dalla chiesa della Badia. Solo, spaventato e potenzialmente pericoloso per i passanti. Inevitabile quindi l’intervento della polizia municipale e del personale dell’associzione Vega Soccorso per salvarlo evitando così possibili incidenti.
Protagonista dell’operazione di recupero un capriolo venuto giù dalle colline camaioresi “in visita” al centro storico. Una volta catturato, l'animale è stato portato nella zona collinare e liberato. Una operazione a lieto fine anche grazie alal disponibilità dei volontari dell’associazione versiliese specializzata nel recupero della fauna selvatica, la quale come hanno fatto notare i vigili urbani, non era tenuta ad intervenire in supporto della municipale. La convenzione con la Provincia in base alla quale la Vega era chiamata a effettuare questo tipo di interventi è infatti scaduta.
«La Regione ha delegato le Provincie alla gestione della fauna selvatica - spiega l’associazione - avvalendosi del supporto di associazioni o strutture private. La Provincia di Lucca aveva stipulato con la Vegasoccorso una convenzione già dal 2011 per soccorso e recupero della fauna selvatica. Tutto ciò, però, fino al 31 dicembre scorso poichè la funzione torna di competenza Regionale da primo gennaio 2016. Ad oggi però la Regione non ha ancora deciso come svolgere il servizio “obbligatorio” su tutto il territorio, e dato che le convenzioni stipulate dalle Province con le associazioni, sono scadute il 31.12.2015, senza possibilità di proroga alcuna, attualmente non è implementato, nessun servizio di recupero della fauna selvatica. Quindi anche la Vegasoccorso si trova ad intervenire senza nessuna convenzione». Per il caprilo di Camaiore è stata fatta una eccezione in virtù di un «principio di collaborazione con gli enti che si trovano ad affrontare situazioni di particolare risoluzione». «Non intendiamo lasciare gli animali in difficoltà e i cittadini in balia di inceppi burocratici - conclude la Vega - Diamo comunque la nostra disponibilità anche perché ad oggi non ci risulta incaricato nessun altro soggetto che abbia le capacità e l'esperienza di svolgere tale servizio».
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