La protesta
Muore dopo il malore in piscina
Non ce l'ha fatta il cinquantunenne che si è sentito male mentre stava nuotando nell'impianto comunale di Seravezza
SERAVEZZA. Non ce l'ha fatta Giacomo Grossi, 51 anni, colpito da un arresto cardiaco mentre stava nuotando nella piscina comunale al confine tra Seravezza e Forte dei Marmi. L'uomo, residente a Vallecchia, è morto nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 nonostante il disperato tentativo di salvarlo.
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Il dramma è avvenuto la sera di giovedì 14. L'uomo si è accorto che qualcosa, nel consueto allenamento, non andava. Ed ha trovato la forza di tirarsi fuori dalla vasca della piscina comunale nella quale stava nuotando, per poi accasciarsi sotto gli occhi dei tanti sportivi che affollano quotidianamente l’impianto versiliese.
È accaduto poco prima dell’orario di chiusura della struttura (che resta aperta fino alle 21,15) ed alle 20 - partito l’allarme alla Centrale unica del 118 - in piscina sono arrivate l'automedica e le ambulanze di Croce Bianca di Querceta e Croce Verde di Forte dei Marmi.
È stato subito chiaro ai soccorritori che l’uomo era stato colpito da arresto cardiaco. Anche se in un primo momento era sembrato che fosse in preda a convulsioni.
I bagnini hanno effettuato le prime, indispensabili, manovre di rianimazione. Poi, l’intervento per far ripartire il cuore dello sportivo è proseguito in ambulanza, durante la disperata corsa al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Un lungo, lunghissimo tentativo di rianimazione che è continuato anche in ospedale per opera dei medici e del personale dell’emergenza, decisi a non mollare. Ricoverato in rianimazione, non ce l'ha fatta.
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