Il Tirreno

Versilia

DA SERAVEZZA

Amatafrica riparte per aiutare il Rwanda

Amatafrica riparte per aiutare il Rwanda

SERAVEZZA. L’associazione Onlus “Amatafrica” parte per un’altra missione di solidarietà. Ci sono anche due seravezzini, per inaugurare un nuovo acquedotto che servirà una scuola, voluto dalla Onlus...

2 MINUTI DI LETTURA





SERAVEZZA. L’associazione Onlus “Amatafrica” parte per un’altra missione di solidarietà.

Ci sono anche due seravezzini, per inaugurare un nuovo acquedotto che servirà una scuola, voluto dalla Onlus versiliese. Il volo è previsto per oggi destinazione Rwanda. Inizia una nuova avventura per i moschettieri della solidarietà di “Amatafrica”: Roberto Bellacci detto Scelba (Lunigiana), Matteo Giorgini (Versilia), Luca Lorenzi, Sara Da Costa e Alice (Garfagnana), Mario Albanese (Prato) e Vitaliano Vagli (Versilia).

Sarà un arrivederci alla quotidianità, e via, voleranno sulle ali della generosità e dell'altruismo verso un mondo povero e disagiato. In Rwanda, ad attenderli, impazienti, ci sono tanti bambini poco fortunati, che Babbo Natale non l'hanno mai visto, né quest'anno né mai.

Ma loro, con le loro valigie con pochi effetti personali e tanti farmaci, vestiti e scarpe e qualche caramella, sono più di Babbo Natale, non hanno dimenticato neanche i cappellini per riparare tutte quelle testoline dal sole cocente dell'Africa.

L'attivazione di questo acquedotto, fortemente e tenacemente voluta da Amatafrica, segnerà una grande svolta nella vita della popolazione locale. Ma il loro viaggio è solo una tappa del percorso di solidarietà. Infatti "Amatafrica" è da circa venti anni che si impegna nella raccolta fondi per realizzare progetti di sviluppo in queste zone del mondo. L'acquedotto, ormai terminato, porterà l'acqua alla collina di Cyeza, alla missione e ai plessi scolastici (già in passato costruiti dall'Associazione), dove operano le suore della missione (Oblate del Santo Spirito) che collabora con Amatafrica. Lì vengono accolti tanti bambini (i fortunati, quelli adottati a distanza), ma quello è anche il punto di riferimento per lo smistamento degli aiuti a tutto il villaggio. Altri importanti obiettivi di questo viaggio sono costituire nuove cooperative, oltre a quella agricola già esistente, costruire nuove abitazioni per le famiglie più povere e acquistare delle mucche per la loro sopravvivenza; mantenere 15 giovani all'università e trovare risposte e soluzioni alle mille problematiche che si proporranno ogni giorno della permanenza in Rwanda. Inoltre si studierà la fattibilità di un nuovo acquedotto da realizzare nella zona della scuola di Biscychè. E ogni giorno saranno vaccinati e curati tanti bambini. E allora buon viaggio, perché di un vero viaggio si tratta, nel mondo e nella vita.

Come recita un detto africano, ciò che non hai mai visto lo trovi dove non sei mai stato. Ma questi moschettieri in Africa ci sono già stati e ci tornano ogni anno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini