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Versilia

Così sugli stagionali è saltata la trattativa

Così sugli stagionali è saltata la trattativa

La Slc-Cgil spiega il ruolo svolto nella vicenda della squadra di operai del Carnevale. Antonini e Pd prendono posizione

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VIAREGGIO. Il mancato impiego dei lavoratori stagionali per l’allestimento del prossimo Carnevale continua a far discutere. E mentre gli operai “licenziati” (vedi articolo a fianco) sono pronti a manifestare stamani in consiglio comunale, la Cgil spiega il ruolo che ha interpretato in questa vicenda.

«Quando siamo intervenuti - si legge in una nota del sindacato lavoratori comunicazione Slc Cgil - era già in fase avanzata la decisione di esternalizzare l'attività di allestimento, non si era ancora arrivati all'affidamento, ma ci mancava poco. I problemi erano i costi complessivi e la conseguente esigenza di risparmiare... e di tagliare. Come spesso avviene in questi casi, il rischio è che tutto si scarichi sulle fasce più deboli, in questo caso, i lavoratori impiegati per un breve periodo. Dispiace che alla fine la vicenda non abbia avuto un esito positivo».

La trattativa, rimarca il sindacato, è stata complicata e difficile. «È stato un lavoro sindacale a quattro mani, col supporto del responsabile della Cgil di zona che ha interloquito con l’amministrazione comunale, poiché la Fondazione è una partecipata. Il punto fermo era mantenere le nostre professionalità impiegate, senza impoverire il salario. Alla fine, siamo riusciti a mettere insieme una soluzione che aveva trovato la disponibilità del commissario Pozzoli: assumere tutti e 8 gli stagionali (assunzione diretta da parte della Fondazione), con retribuzione oraria da contratto nazionale, livelli professionali garantiti, banca ore sempre secondo contratto nazionale per tagliare il costo degli straordinari, conferimento di un bonus che garantiva il mantenimento dei valori netti finora percepiti dalla contrattazione interna e che realizzava un ulteriore risparmio. Ovviamente, i guadagni legati al lavoro stagionale sono in funzione delle giornate di impiego e, su questo, era preventivato un utilizzo per un numero di giorni inferiore agli anni precedenti. Questa è una variabile indipendente dalla contrattazione, scelta in capo al datore che offre occupazione. Tale aspetto non ha consentito di avere la conferma delle disponibilità da parte di tutti gli interessati e l'operazione non è potuta andare in porto. Nonostante ciò, avevamo recuperato un'apertura da parte della ditta di Firenze ad esaminare la possibilità di assumere una parte di coloro che erano rimasti disponibili. Oggi, però, crediamo non ci siano più spazi nemmeno in tal senso».

Sulla vicenda intanto prendono posizione anche Repubblica Viareggina e Pd. «Il lavoro è un diritto e sappiamo quanto possano far comodo di questi tempi anche tre mesi di stipendio in un bilancio familiare - dice Filippo Antonini di Repubblica Viareggina - ma tutto ciò viene calpestato da contrattazioni fasulle, appalti al ribasso, straordinari non riconosciuti e stipendi mal pagati, in deroga alla sicurezza e all’esperienza e innescando una lotta tra lavoratori».

«I risparmi si devono inevitabilmente fare ma devono essere distribuiti evitando di colpire chi è più debole» sostiene il gruppo consiliare del Pd sottolineando come si sia «ottenuta una perdita secca di posti di lavoro».

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