Toscana
Aumentano le spese di casa se non fai il nuovo Isee
Viareggio: dal 16 gennaio serve l’ennesima dichiarazione per gli sconti su bollette e affitti. Per alcuni servizi invece c’è tempo fino al 31 marzo. Ecco come muoversi
VIAREGGIO. Bollette più care del previsto. E niente contributi dal Comune per affitti o altre spese familiari, come ad esempio l’assistenza domiciliare. È il rischio che corrono dalla prossima settimana coloro che non faranno il cosiddetto nuovo Isee (Indicatore di situazione economica equivalente). L’Isee è la dichiarazione che da qualche anno si usa per ottenere sconti su servizi di qualunque genere. E il 15 gennaio, cioè venerdì, scadono tutte le dichiarazioni presentate in passato dagli utenti. Comprese quelle fatte alla fine dell’anno scorso. Una scadenza che ha mandato in confusione gli utenti. Anche perché è difficile capire quali siano le prestazioni per cui si rischia davvero la stangata, e su quali invece si può stare (relativamente) tranquilli. Ecco alcune indicazioni.
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Che cos’è il nuovo Isee. È più complicato e rende più difficile ottenere le agevolazioni. Nonostante la promessa di semplificazione, il risultato è stato quello di aggiungere caos al caos. In pratica, oltre ai soliti criteri - numero di figli, eventuale mutuo, conto in banca e situazione patrimoniale - si è aggiunto un parametro che sta mandando in tilt il sistema: la giacenza media del conto corrente. Significa che non basta il saldo al 31 dicembre: l’amministrazione pubblica vuole sapere l’importo medio giornaliero di quanto c’è sul conto. Lo scopo è evitare trucchi, ovviamente. Ma è tutta la procedura a essere più laboriosa: l’utente deve recarsi al patronato con la documentazione, in particolare quella bancaria, che gli è stata richiesta dal patronato stesso. Poi deve aggiungere i dati a quelli già inseriti automaticamente dall’Inps e inviare la pratica. Che si conclude dopo circa una settimana, con l’attestazione vera e propria rilasciata dall’Inps stesso. Insomma: al Centro di assistenza fiscale si va almeno tre volte, a differenza del passato quando tutto si faceva in pochi minuti.
Sconti su bollette e affitti. Quali sono le prestazioni in cui si rischia da subito di perdere le agevolazioni? Le bollette, ad esempio. Dipende dal gestore, o dall’ente che fornisce il servizio, vedi il Comune. E dipende da come vengono erogati i bonus. Ma se l’agevolazione è scaduta, e la domanda dev’essere fatta di nuovo - come avviene ad esempio per la bolletta dell’acqua - è chiaro che va ricalcolato il modello Isee. Questo vale anche per i contributi per affitti, assistenza domiciliare e in generale servizi alla famiglia: spetta al Comune decidere cosa fare, soprattutto per le richieste di aiuto già presentate. Ma è chiaro che per ogni nuova richiesta di bonus o sconti tariffari bisogna prendere armi e bagagli e andare al patronato.
Ticket, treni e bus. «Per i servizi sanitari e di trasporto pubblico - informa Simona De Prete, responsabile del Centro assistenza fiscale della Cgil - la Regione ha deciso di prorogare la scadenza per la presentazione dei nuovi Isee al 31 marzo». Si rischiava, infatti, di vedersi applicata la tariffa massima per i ticket su visite e farmaci, oppure per i mezzi pubblici. «È chiaro - dice De Prete - che entro marzo il nuovo Isee va fatto».
Nidi, mense e servizi scolastici. I servizi scolastici sono un capitolo a parte. Proprio in questi giorni ci si interrogava su Facebook - in particolare nel gruppo Viareggio unita per il diritto all’istruzione - se per gli sconti su nidi e mense era necessario presentare un nuovo Isee. Un disagio non da poco per chi ha già presentato la dichiarazione all’inizio dell’anno scolastico: vorrebbe dire che la famiglia deve produrre due Isee per lo stesso servizio. Sull’argomento interviene il vicesindaco di Viareggio, con delega all’istruzione, Rossella Martina. «Stiamo lavorando sulla questione, cercando di capire come si muovono gli altri Comuni - dice - la nostra intenzione è quella di non creare confusione, dando la possibilità alle famiglie di continuare a usufruire delle tariffe col vecchio Isee già presentato a inizio anno. Il nuovo modello verrebbe richiesto a partire dal prossimo anno scolastico».
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