Lutto
Sessanta richieste di aiuto al giorno
Tosse, mal di gola, febbre più o meno alta: si entra nel periodo clou
VIAREGGIO. Quante richieste di aiuto arrivano al 118 per prestazioni di guardia medica? In questo periodo, tante: una sessantina al giorno. Anche in Versilia - come altrove - i virus influenzali o parainfluenzali stanno mietendo “vittime”.
In tanti sono a letto con ebbre alta o tra i 37 e i 38 gradi, tosse, mal di gola e quei terribili effetti collaterali - nausea e diarrea - che mandano ko il fisico. Per questo nelle 24 ore di un giorno festivo - quando non è possibile rivolgersi al proprio medico di famiglia - ogni guardia medica della Versilia riceve una decina di chiamate. Considerato che le postazioni sono sei in tutto, siamo sull’ordine delle sessanta chiamate.
Non tutte si trasformano in una visita. In due casi su tre basta un semplice consulto. Uno su tre, invece, richiede una visita da parte del medico.
È il medico di continuità assistenziale, come si dice nel gergo ufficiale, a decidere: una volta presa in carico la chiamata, valuta l’intervento più opportuno. Che può essere un consiglio telefonico, una visita ambulatoriale, una visita domiciliare o l’attivazione del servizio 118 nei casi in cui si riscontra un problema più serio del previsto. È bene precisare, come ha fatto anche l’Asl in una nota, che con l’introduzione del nuovo numero telefonico il cittadino avrà comunque un paracadute: nel caso in cui il medico non risponda la chiamata sarà girata al 118. Questo per evitare inconvenienti di qualsiasi genere.
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