Il Tirreno

Versilia

“Notte bianca” venerdì al liceo classico Carducci

Dalle 18 alle 24 in contemporanea con gli istituti di tutta Italia studenti e docenti proporranno letture, spettacoli e brani musicali per celebrare la cultura classica

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VIAREGGIO. Letture poetiche, drammatizzazioni, incontri, spettacoli, musica: il tutto in nome della cultura classica. Sono questi gli ingredienti della “Notte bianca del liceo Classico” che venerdì si svolgerà al liceo Carducci, in contemporanea con 250 istituti classici di tutta Italia. Una “notte nazionale”, che ha il patrocinio del ministero per difendere il valore della cultura classica, fondamento e patrimonio della società occidentale, che vive e pervade la cultura moderna.

L'idea è nata l'anno scorso ed è stata lanciata dal professor Rocco Schembra, docente del liceo Pennisi di Acireale e quest'anno è diventata virale: vi hanno aderito 250 licei classici che si cimenteranno sul tema “Il mito classico e la sua permanenza nel mondo moderno”. Lo faranno venerdì dalle 18 anche gli studenti del Carducci che, coordinati dai docenti, proporranno a colleghi, genitori e cittadinanza, letture, drammatizzazioni, passi di danza, brani musicali.

Si comincia alle 18 in aula magna col coro gospel The rising sound diretto dal maestro Sandro Macelloni e si prosegue fino a mezzanotte con una serie di eventi che si snoderanno tra aula magna e aula Limm: dal processo ad Elena di Troia alla Medea di Pasolini, da Saffo al mito visto da Igor Mitoraj. Il tema del mito analizzato e proposto secondo le varie sfaccettature: dalla storia dell'arte alla musica, dalla letteratura alla filosofia senza escludere lingue straniere e matematica. A testimonianza che la civiltà moderna affonda saldamente le radici in quella antica, che il presente non può prescindere dal passato, che la cultura scientifica e quella classica sono due facce della stessa medaglia. Achille, Medea, Saffo, Elena tutte presenze che vivono ancora oggi nel nostro sapere e su tutti un concetto “democrazia” che arriva a noi dall'antica Atene e sulla quale c'è molto da riflettere.

Lo si farà venerdì notte nei licei classici di tutta Italia che, in nome di un modernismo esasperato, stanno perdendo terreno sul fronte delle scelte scolastiche ma che restano salde fucine di cultura e formazione. Studenti e professori offriranno spaccati della cultura antica e ne terranno alto il vessillo. Al professor Franco Ferrari, ex docente della Normale di Pisa, il compito di parlare dell'importanza della traduzione dei testi antichi perché siano meglio veicolati e diffusi. Ferrari - alle 21 in aula magna - si soffermerà sul tema “Tradurre l'Iliade per i lettori di oggi”. E proprio con la lettura (dalle 23.50) dei versi 553- 565 del libro VIII del poema omerico si concluderà la notte bianca.

Cristina Bulgheri

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