Sicurezza
Licenziamenti, no comment di Pozzoli
Il commissario non replica alle accuse lanciate dagli stagionali non riassunti
VIAREGGIO. Sceglie la strada del “no comment”, il commissario Stefano Pozzoli. Il numero uno del Carnevale preferisce non replicare alle bordate arrivate a mezzo stampa dagli operai storici addetti all’allestimento del circuito (la cosiddetta “squadra smerdoni”) dopo la decisione di non rinnovare loro l’assunzione stagionale in occasione del Carnevale 2016 e affidarsi ad una ditta esterna (la Allextire di Firenze). Ma la polemica sollevata dagli ormai ex stagionali di Burlamacco - e le allusioni sulla vicinanza politica di alcuni soci dell’azienda al governatore Enrico Rossi - non è stata certamente gradita negli uffici della Cittadella.
Secondo alcune voci trapelate dagli ambienti della Fondazione, Pozzoli avrebbe difeso la propria scelta innanzitutto perché permette un risparmio di quasi un terzo del costo di allestimento del corso (che scende dai circa 90mila euro del 2015 ai circa 62mila previsti per il 2016). Un risparmio che, unito all’abbattimento di altri costi, ha permesso di far scendere il costo fisso per l’allestimento di ciascun corso mascherato dai precedenti 130mila euro agli attuali 100mila euro. Quanto alla scelta dello strumento della licitazione privata per scegliere la ditta esterna, Pozzoli avrebbe commentato con i suoi collaboratori più stretti che ad essere una procedura poco ortodossa sarebbe stata semmai quella con cui sono state fatte in passato le assunzioni degli stagionali in questione.
Intanto anche la politica interviene sul “caso licenziamenti”. Il primo è il consigliere di opposizione Massimo Baldini, che si dice pronto ad incontrare gli stagionali non riassunti anche prima del prossimo consiglio comunale. «Mi pare una situazione pesante - scrive Baldini in una nota - che non può essere liquidata con semplicità e meriti di essere approfondita per capire come stanno le cose da più punti di vista. Personalmente, anche prima dell'inizio del consiglio comunale prossimo, sono disponibile ad ascoltare queste persone e/o a fissare insieme a loro ulteriori incontri utili a dipanare bene quanto accaduto».
Cla.Ve.
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