Il dolore
E Forte pensa ad un mercato domenicale
Discussioni aperte sul futuro di piazza Marconi: qualcuno immagina uno sdoppiamento dei banchi
FORTE. Il principale ostacolo alla sistemazione della pineta interna all’anello del mercato è la difficoltà a trovare una ricollocazione alla cinquantina di banchi che da anni vi espongono i loro prodotti ogni mercoledì mattina. L’architetto Marco Pacini, ad esempio, poco tempo fa aveva proposto l’utilizzo della parte a mare della piazza, spostando il piccolo parco giochi; mentre la municipalità ogni tanto, e più o meno ufficialmente, ha provato ad immaginare altre collocazioni nei paraggi (viale Morin, via Matteotti e così via).
Una soluzione potrebbe nascere proprio da un confronto che sta montando in questi giorni. Il paese, sulla scia dei successi di presenze nei giorni festivi, vedrebbe bene, l’estensione a tutto l’anno del mercatino domenicale che oggi, invece, è soltanto stagionale, salvo qualche recupero a dicembre. Ovviamente sempre ospite del celebre anello. Tuttavia sembra che gli ambulanti non siano unanimi nel voler approfittare di questa opportunità per dare al Forte un mercatino festivo. Se ne sarebbe parlato anche di recente tra le categorie. C’è chi dice che il disinteresse potrebbe essere dovuto al fatto che così alcuni ambulanti non avrebbero tempo per i famosi “mercatini del Forte” itineranti in tutta Italia, ma quali che ne siano le vere ragioni, questa non pare una soluzione a portata di mano. E allora qualcuno ha avanzato un’idea: dal momento che il mercato attira sempre tanta gente in città, potrebbe essere diviso in due tronconi, metà banchi al mercoledì e metà banchi alla domenica, magari trovando anche un meccanismo per alternare le presenze nei due giorni dei singoli operatori. . Turisticamente parlando sarebbe un successo: il Forte esibirebbe il suo mercatino per tutto l’anno anche nei festivi, e soprattutto, dividendo in due gli ambulanti, sarebbe più che sufficiente per contenerli in ogni edizione, l’anello asfaltato. Ciò eviterebbe collocazioni provvisorie e fantasiose nei paraggi e finalmente la pineta tornerebbe ad essere accogliente.
Intanto l’ex assessore, Vasco Franceschi protesta: «Purtroppo quando Giove Pluvio si scatena – continua Franceschi – noi comuni mortali abbiamo ben pochi mezzi per opporci, ma se come accade per piazza Marconi, si continua a rinviare ogni decisione, c’è poi ben poco da lamentarsi! Lo stato palustre della pineta centrale della piazza del mercato di questi giorni vede sì il coinvolgimento della pioggia, ma è aggravato, come chiunque può controllare proprio dai solchi lasciati dai furgoni delle attività ambulanti. Così non si può andare avanti!».
«Fermo restando il diritto degli ambulanti ad esercitare la loro attività, - continua Franceschi - credo che non si possa disconoscere, parimenti, il diritto dei cittadini di Forte di riappropriarsi della loro pineta, non solo per una questione estetico-ambientale, ma anche per un suo utilizzo turistico sociale che da troppo tempo ormai gli viene negato. Più volte ho affermato, ed oggi lo riconfermo, che il mercato di piazza Marconi, è una peculiarità del nostro paese e come tale va conservato, ma non a tutte le condizioni».
«Marco Francesconi, nello svolgere il suo ruolo di sindacalista aveva più volte affermato che gli ambulanti, suo tramite, avrebbero fatto rapidamente alcune proposte risolutive del problema. Bene, ad oggi non se ne ha notizia. Sappiamo invece che il vicesindaco Molino, tra non poche difficoltà, sta seguendo il problema e sono certo che farà del suo meglio per trovare una soluzione, tuttavia, la pineta di piazza Marconi sembra quasi più un “chiaro“ dove, prima o poi, si potranno cacciare le folaghe, che quello che dovrebbe essere anche per la sua posizione nel salotto buono della città».
(r.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
