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Cinque Stelle: no alla maxi società per la raccolta rifiuti

Cinque Stelle: no alla maxi società per la raccolta rifiuti

PIETRASANTA. «Retiambiente spa è un’operazione che coinvolge circa cento comuni per un affare da almeno sei miliardi di euro. Ma di tutto questo i cittadini sanno ben poco». Il Movimento 5 Stelle...

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PIETRASANTA. «Retiambiente spa è un’operazione che coinvolge circa cento comuni per un affare da almeno sei miliardi di euro. Ma di tutto questo i cittadini sanno ben poco». Il Movimento 5 Stelle Pietrasanta prova a fare chiarezza sulla gestione del prossimo futuro della raccolta rifiuti che vedrà confluire le aziende dei comuni delle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno in una società di diritto privato, appunto Retiambiente spa.

«Se leggendo questa notizia vi è venuto in mente - scrivono i pentastellati - il precedente di Gaia, una delle aziende partecipate meno amate dai cittadini, sappiate che questo sarà molto peggio. Sarà sei volte più grande. Il 45 per cento della stessa società andrà in mano ad un socio privato, individuato tramite gara. Formalmente quindi la maggioranza della azienda resterà in mano pubblica, ma divisa tra tutti i Comuni che vi partecipano. La nuova società, che ha già un capitale di ventisei milioni di euro, non ha neppure un ufficio. I vari sindaci partecipanti all’assemblea del 28 dicembre scorso hanno votato a favore dell’aumento di capitale. Con alcune eccezioni: il sindaco di Livorno, unico ad opporsi a questa operazione, avendo votato contro e denunciando alla Guardia di Finanza operazioni di dubbia legittimità. In poche parole, abbiamo una sola municipalizzata che funziona nella nostra zona, Ersu, per carità perfettibile anche quella, ma che ha un certo valore e non solo debiti e scegliamo di darla ad un gestore unico, a sua volta potrebbe finire in mano ad un privato. Ancora una volta l’amministrazione Mallegni si uniforma alla generalità delle amministrazioni Pd toscane, regalando la gestione rifiuti ad un partito che nel 2015 ha varato l’apertura di nove nuovi inceneritori sul territorio nazionale dimostrando una gestione miope del futuro e della salute dei cittadini. A breve i cittadini ringrazieranno per le inevitabili variazioni (verso l’alto) della tariffa, dal momento che il socio privato si farà carico dei debiti multimilionari accumulati negli anni».

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