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Il nuovo dg ammette «Il problema c’è faremo assunzioni»

Il nuovo dg ammette «Il problema c’è faremo assunzioni»

VIAREGGIO. Il futuro della sanità versiliese è nelle sue mani. Maria Teresa De Lauretis, nuovo direttore generale della maxi-Asl appena creata dalla fusione delle aziende sanitarie di Pisa, Lucca,...

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VIAREGGIO. Il futuro della sanità versiliese è nelle sue mani. Maria Teresa De Lauretis, nuovo direttore generale della maxi-Asl appena creata dalla fusione delle aziende sanitarie di Pisa, Lucca, Massa, Versilia e Livorno, sa di avere di fronte a sé un compito difficile. E cioè gestire le richieste che arrivano da territori importanti, anche molto popolati, cercando di razionalizzare i costi - parola che spesso è l’eufemismo di taglio - senza scatenare la rivolta dei cittadini. E dei sindaci che li rappresentano.

Proprio la tensione palpabile che c’è in Versilia sul futuro dei servizi sanitari locali, in particolare l’ospedale, è stata percepita dai primi cittadini. Che non vogliono rimanere travolti dalle proteste. E la questione delle liste d’attesa è una di quelle che fa più arrabbiare la gente.

«Siamo consapevoli del problema - afferma il direttore De Lauretis - soprattutto in Versilia. In questo territorio è importante il ruolo del privato di supporto all’Asl per le prestazioni in convenzione che l’azienda sanitaria non riesce a fare. E a cavallo tra 2015 e 2016 il problema si è fatto ancora più pressante, per via della ridefinizione delle risorse da destinare all’abbattimento delle liste d’attesa. Ma una cosa è chiedere il supporto del privato, altra è veder scivolare i nostri utenti fuori dalla sanità pubblica. Questo va evitato».

La strategia della Regione e dell’Asl non è quella di aumentare l’offerta di visite ed esami. «Questa strada, seguita per anni, si è rivelata controproducente - dice la De Lauretis - il nostro compito è dare risposta alle richieste che definiamo appropriate, che sono cioè corrette perché evidenziano un problema urgente o da approfondire in una certa maniera». L’esempio classico di “inappropriatezza” è quello della risonanza magnetica al ginocchio chiesta dall’anziano che ha una semplice artrite. Ma in Versilia non è più un problema di Tac e risonanze: si fa fatica anche a prenotare le visite ginecologiche. «Questo non va bene e bisogna rimediare - ammette il direttore generale - Una strada che la Versilia sta già seguendo, e che dovrà essere incentivata, è quella di stimolare i medici di famiglia a eseguire direttamente la prenotazione dopo aver fatto la ricetta». Giusto, ma la carenza di personale dell’ospedale? Dopo i prepensionamenti imposti all’Asl dalla Corte dei Conti c’è stato un dimagrimento che ha messo in difficoltà i servizi: una cinquantina i posti vuoti in ospedale tra medici, infermieri e operatori sociosanitari. «Ma sul “Versilia” torneremo ad assumere - assicura - Non è una mia uscita, l’ex direttore generale (Brunero Baldacchini, ndr) aveva già dato mandato per questo. Quante saranno? La nostra previsione è ricoprire almeno un terzo, se non la metà, dei posti lasciati vuoti dai prepensionamenti». E sui primariati in bilico? La De Lauretis assicura che su medicina e pronto soccorso i versiliesi possono stare tranquilli. «Stiamo facendo i bandi di concorso, le direzioni di questi due reparti verranno coperte». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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