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Versilia

E all’ex Galeotti rispunta il progetto Conad

E all’ex Galeotti rispunta il progetto Conad

Il progetto del supermarket sulla via Provinciale era stato firmato dall’archistar svizzera Mario Botta

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FORTE. Per ora è solo un rumor di paese, ma sembra proprio che la Conad presenterà presto il progetto di un nuovo supermercato nell’area ex Galeotti di via Provinciale, dove verrebbe rilocalizzato, naturalmente, il Conad già operativo nell’area di fronte.

In Municipio non ne sanno ancora nulla, progetti non ce ne sono, ma le voci sono insistenti e parlano addirittura di tempi stretti.

Come si ricorderà un centro commerciale in quella zona, firmato peraltro da un grande dell’architettura contemporanea come Mario Botta, era già stato all’ordine del giorno fin dai tempi della seconda Amministrazione Bertola.

La società che doveva costruire la struttura, per poi affittarla al gruppo Conad, faceva capo – al tempo – a notissimi imprenditori pratesi con grandi interessi immobiliari ed alberghieri anche a Forte dei Marmi.

Alla sua cancellazione aveva poi contribuito, nel novembre 2008, il ritiro del permesso di costruire rilasciato dal Comune di Forte dei Marmi dell'inizio dell'estate di quello stesso anno, sembra per il fatto che il nuovo edificio non avrebbe potuto rispettare la distanza prevista dai confini e per le interpretazioni di un problema molto complesso, legato anche alla cessione al Comune di tremila metri quadri stabiliti dall'apposita convenzione. Nel gennaio 2009 venne al Forte perfino lo stesso Botta –che ricordiamo aveva progetti importanti sia a Sarzana, a Viareggio e a Carrara – per trovare una soluzione che permettesse di far ripartire i lavori, ma da allora tutto è rimasto sostanzialmente fermo, anzi l’area è andata degradandosi ancor di più, compromettendo anche sul piano estetico e paesaggistico quella che è l’immagine turistica dell’accesso del paese.

Nel 2011 il progetto era poi tramontato definitivamente ad opera della CaRiGe, la Cassa di Risparmio di Genova, proprietaria dell’area che aveva preferito presentare in sua sostituzione una proposta per l’edilizia convenzionata destinata ai residenti.

Adesso la CaRiGe sembra abbia passato la mano e il nuovo Conad potrebbe finalmente vedere la luce. Insomma il solito intreccio fortemarmino dove gli interessi immobiliar-commerciali sovrastano ogni altra considerazione.

(p.l.)

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