Il Tirreno

Versilia

Tre appartamenti per l’edilizia pubblica dall’area ex Pellerano

di Tiziano Baldi Galleni
Tre appartamenti per l’edilizia pubblica dall’area ex Pellerano

Ridefinita la convenzione tra amministrazione e costruttore: aumenta di un’unità il numero di immobili per il Comune

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SERAVEZZA. Tre nuove case per il Comune dall’area ex Pellerano. Daranno un tetto a chi è in lista di attesa, in base all’ultimo bando pubblico. Ma da questo investimento privato – la zona è sopra la ferrovia di Querceta nei pressi dell’area terminal – il pubblico ha ricavato anche un ufficio e una casina in legno per il Parco Pasolini.

In realtà di questo progetto privato, e degli immobili ceduti al Comune, si era già parlato. Ma c’è una novità: le residenze pubbliche che in perequazione andranno al Comune saranno tre invece che due. L’amministrazione è riuscita a strapparne un terzo all’investitore privato. Tutto ciò senza nuove costruzioni, ma solo in cambio di una pianificazione diversa della struttura costruita, e di cambi di destinazione d’uso.

«A fronte del nuovo assetto funzionale degli immobili – spiega l’assessore all’urbanistica Valentina Salvatori - con la variante sono significativamente modificate anche le previsioni perequative. In particolare, al posto dei due appartamenti inizialmente previsti, sono ceduti all’amministrazione 3 appartamenti ad uso residenziale pubblico, ciascuno di taglio volumetrico più ridotto, ma con un aumento complessivo del volume da 172,87 metri quadri a 207,94».

Ciò è stato vagliato all’unanimità dal consiglio comunale del 29 dicembre 2015. Ma prima che la variante urbanistica entri in vigore ci sarà da attendere il periodo per le osservazioni e poi l’approvazione finale. Prima di questa procedura, qualche mese, le tre residenze pubbliche non potranno essere assegnate. Intanto nell’area ex Pellerano sorgono di fatto più appartamenti privati. Dai 9 previsti (7 villette monofamiliari più una bifamiliare) a 13. Cinque di questi prima avevano un uso direzionale.

«Questa soluzione consente di dare una risposta più efficace al problema abitativo – prosegue Valentina Salvatori - anziché avere due appartamenti di grandi dimensioni (e quindi sovradimensionati rispetto alle esigenze dei nuclei familiari), è preferibile averne tre di taglio più piccolo e quindi, in prospettiva, aumentare il numero delle famiglie bisognose che ne potranno beneficiare. Con questa operazione si va ad aumentare la disponibilità di alloggi di edilizia sociale realizzati in questi anni».

In più il Comune guadagnerà anche un ufficio e una casina di legno che sarà installata nel Parco Pasolini. «Oltre a ciò, al Comune viene ceduto un ufficio di 54,06 mq – prosegue l’assessore - sarà inoltre realizzata e ceduta al Comune una struttura di 45 mq, dentro il parco pubblico Pier Paolo Pasolini (già acquisito al patrimonio pubblico per effetto della perequazione urbanistica prevista nel piano di recupero del 2006). Il manufatto, destinato a funzioni socio-culturali, una volta pubblico sarà messo a bando per l’assegnazione a una o più associazioni. È infine prevista – conclude l’assessore all’urbanistica - la realizzazione della recinzione del parco e l’onere della manutenzione straordinaria del parco a carico del privato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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