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Le associazioni e gli operatori «Vi spieghiamo perché serve»

VIAREGGIO. Gli addetti ai lavori dicono sì.Con le dovute cautele - data la delicatezza del tema - molte imprese funebri della Versilia sollecitano da tempo la realizzazione nel nostro territorio di...

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VIAREGGIO. Gli addetti ai lavori dicono sì.Con le dovute cautele - data la delicatezza del tema - molte imprese funebri della Versilia sollecitano da tempo la realizzazione nel nostro territorio di un impianto di cremazione, sottolineando un risparmio di soldi e di tempi di attesa per le famiglie. «Leggiamo del timore di inquinamento per la presenza di un impianto del gener - dice Andrea Ceragioli, della Croce Verde di Viareggio, coordinatore del servizio onoranze funebri della Versilia - Tutto questo non risponde a verità, perché può essere dimostrato che non c’è nessun rischio del genere in quanto i materiali che vengono utilizzati, per coloro che desiderano essere cremati sono del tutto particolari». Attualmente ci sono problemi per utilizzare l'impianto di Pisa e Livorno.zIl primo in questo momento non è disponibile, perché c’è solo un forno attivo e vengono privilegiati i residenti e coloro che sono della Provincia. A Livorno due dei tre forni sono inutilizzabili, in quanto sottoposti a revisione, quindi ci sono tempi di attesa lunghi: noi stiamo andando ad Acqui Terme. Addirittura abbiamo al cimitero otto salme in attesa che ci possa essere la disponibilità della cremazione». Gli altri impianti in Toscana a Pistoia, Siena, Arezzo e vicino Firenze difficilmente prendono chi viene da fuori. Le richieste di essere cremati sono aumentate? «Noi mediamente in un anno effettuiamo circa 530 funerali, la metà sceglie di essere cremato. Il costo ammonta a 561,96 euro per la cremazione, al quale va aggiunto il trasporto di circa 300 euro. Cerchiamo di mantenere la stessa cifra del trasporto anche nel caso in cui siamo costretti ad andare ad Acqui Terme. In questo caso portiamo tre salme in modo da poter ammortizzare il costo per i familiari. Avere un impianto in Versilia risolverebbe tanti problemi».

Mario Pardini, dell’impresa funebre della Misericordia di Torre del Lago, è concorde con il collega. «Se dà fastidio la presenza nella frazione dei carri funebri - dice - potremmo accordarci con il comune di Vecchiano e utilizzare un passaggio sul retro del cimitero venendo dalla Bufalina, in modo da non entrare in Paese. Per i torrelaghesi, ma non solo, sarebbe un risparmio notevole avere un impianto nel cimiterro». Anche Matteo Ratti, della Misericordia di Camaiore, come Salvatore Ferrante, dell’omonima onoranza funebre, concordano nell'utilità di un impianto da queste parti. «Ci sono in alcuni casi tempi di attesa che dilatano - dicono - Trovare una soluzione pensiamo che possa essere possibile, sempre che ci sia la volontà di discutere del problema, senza essere contrari a priori».

Roy Lepore

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