Sicurezza
La Corte d’Appello deciderà a febbraio sui ricorsi al fallimento
Fissate due date per la presentazione delle memorie di Matraia e Banca del Monte di Lucca che si sono opposti
VIAREGGIO. La parola della Corte d’Appello di Firenze sul destino della Viareggio Patrimonio dichiarata fallita dal Tribunale di Lucca è rinviata a fine febbraio. L’udienza di ieri - la prima dopo la presentazione di due reclami - ha fissato al 30 gennaio e al 15 febbraio la possibilità delle parti di presentare memorie. Solo dopo questo passaggio la Corte deciderà. Si rimetteranno al lavoro, dunque, gli avvocati Roberto Righi (per Raffaello Matraia e la sua società proprietaria dell’immobile nel quale la Patrimonio ha sede) ed Ermindo Tucci Banca del Monte di Lucca, la quale vanta un credito). Ma anche quello del Tribunale fallimentare che si è costituito.
Sulla decisione che la Corte d’Appello toscana è chiamata a prendere sono puntati molti occhi, anche a livello nazionale. La condizione delle società pubbliche che arrivino fino al punto di non ritorno è, infatti, materia molto controversa. Nel maggio scorso fu la Corte d’Appello de L’Aquila a fissare nero su bianco che il legislatore ha affermato la non fallibilità degli Enti pubblici così come della società a totale partecipazione pubblica, là dove la società stessa risponda a tre criteri fondamentali: limitazioni statutarie all’autonomia degli organi societari; titolarità pubblica delle quote di partecipazione; partecipazione dell’Ente alla nomina degli organi della società. Una sentenza che, spiega Stefano Pozzoli - tra i massimi esperti della materia - «conferma il consolidarsi di una tendenza a negare la fallibilità delle società in house».
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