Il Tirreno

Versilia

Dentro Forza Italia esplode il caso Salemi

di Donatella Francesconi
Dentro Forza Italia esplode il caso Salemi

Revocato al capogruppo viareggino l’incarico di coordinatore provinciale dei giovani Marchetti: ha presentato una lista alternativa a quella del partito per le elezioni Anci

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VIAREGGIO. «Non voglio essere preso in giro da Rodolfo Salemi: ha presentato una lista alternativa a quella di Forza Italia per le elezioni di Anci giovani e dunque non può continuare ad essere il coordinatore provinciale dei giovani del partito». Il provvedimento preso da Maurizio Marchetti, commissario provinciale di Forza Italia, nei confronti del capogruppo in consiglio a Viareggio rimbalza sui social. E Marchetti così spiega al Tirreno: «Le regole alle quali Salemi spesso si richiama nelle sue dichiarazioni, se esistono vanno rispettate».

Lo scontro, in realtà, sarebbe ben più ampio. Tanto che il provvedimento arriva alla vigilia della tre giorni di dibattiti aperti a tutto il centrodestra, Lega compresa, che Salemi ha organizzato alla Costa dei Barbari. «Della tre giorni non so niente - continua Marchetti -: ho ricevuto l’invito e la locandina sulla quale non compare il simbolo di Forza Italia. Vi campeggia, invece, e ripetuto il nome del consigliere comunale...». La manifestazione - è immediata la replica di Salemi - «ha l’obiettivo di essere la casa del centrodestra, senza simboli. Ma, mi chiedo: se in Forza Italia le persone che lavorano vengono accompagnate alla porta, forse è perché qualcuno si sente minacciato o è stata lesa qualche maestà?».

C’è la ferita, ma anche la voglia di andare avanti. Per vedere “se alla fine arrivano gli indiani”, per dirla con la citazione di un celebre libro degli anni Settanta, molto lontano politicamente ma non troppo anagraficamente da Salemi, che ha ventisei anni e rivendica una ribellione generazione di marchio renziano alla quale non sfugge neppure il centrodestra. «Vivo un clima di ostilità quotidiana e sarebbe facile andare via dal partito», sottolinea il consigliere viareggino: «Ed invece resto. Perché continuo a riconoscermi in Forza Italia e Silvio Berlusconi».

Marchetti, con la “mano” di chi di politica ne ha masticata regola la questione in due parole: «Salemi, lo immagino, vorrà apparire come un martire. Bene: sappia che non ha le carte in regola per esserlo».

Ma nella risposta del giovane capogruppo emerge un “il re è nudo” che svela la punta dell’iceberg del confronto interno a Forza Italia provinciale e toscana: «Vorrei ricordare a tutti che il commissario Marchetti, in sette mesi dalla nomina, non ha convocato una sola riunione del coordinamento. E chi si lamenta oggi della mia iniziativa che coinvolge tutti, è proprio chi sarebbe deputato ad analoghe iniziative...».

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