Sicurezza
Cisterne a secco in via Cannoreto
Gli abitanti della zona esasperati. Conti (Pd): «Preoccupante il connubio tra Comune e Gaia»
PIETRASANTA. Cisterne a secco, cittadini al limite di sopportazione. «Da oltre 6 mesi 300 famiglie - fa sapere Nicola Conti, Pd - convivono con il divieto di bere acqua dal rubinetto di casa a causa del tallio: un triste record che per Cannoreto in particolare è destinato ad aumentare nell’indifferenza di molti. I residenti della zona sono costretti puntualmente a chiamare Gaia per il rifornimento della cisterna di acqua che sistematicamente lasciano a secco. Eloquente la scritta apparsa sulla cisterna di zona che lascia trasparire le frustrazioni e i disagi quotidiani. Ma ultimamente il connubio tra Gaia e Comune è a dir poco preoccupante: siamo passati da un clima di carte bollate in campagna elettorale da parte di Mallegni contro il gestore a un’intesa che arriva a parlare di “ritorno alla normalità” con il ripristino della potabilità dell’acqua. Di ritorno alla normalità non se ne parlerà almeno fino ai risultati e alle certezze che solo la conclusione - con uno sperato buon esito - dello studio epidemiologico potrà darci. In tal senso il Comitato di Valdicastello e l’Associazione per la tutela ambientale della Versilia rimangono sempre più isolate e meno coinvolte. Permangono poi l’amarezza e la perplessità - aggiunge Conti - per la decisione di eseguire la pratica sperimentale di lavaggio delle tubazioni con aria compressa e anidride carbonica sulle condotte contaminate dal tallio: l'unica soluzione resta la completa sostituzione delle condotte. Al gestore e al Comune chiediamo il massimo rispetto del principio di precauzione, secondo cui si devono adottare tutti i provvedimenti utili al fine di prevenire i rischi potenziali e non tollerabili per la sanità pubblica».
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