Il Tirreno

Versilia

NON SI PUÒ DARE LA COLPA SOLO AI POLITICI

di Gianfranco Antognoli

di Gianfranco Antognoli Premesso che leggo con la dovuta attenzione la cronaca di Viareggio degli ultimi tempi, occorre a parer mio aggiungere un ulteriore elemento di valutazione che forse vale la...

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di Gianfranco Antognoli

Premesso che leggo con la dovuta attenzione la cronaca di Viareggio degli ultimi tempi, occorre a parer mio aggiungere un ulteriore elemento di valutazione che forse vale la pena di sottolineare.

È sicuramente vero che esiste uno scollamento, che data almeno dieci anni e non è solo un fenomeno viareggino o versiliese, fra chi amministra la città e la popolazione, la comunità produttiva professionale e sociale espressa dalle organizzazioni più rappresentative e dai cittadini più autorevoli e competenti nei vari settori in cui si articola il tessuto cittadino.

Però credo che non basti sostenere che la politica con la P maiuscola debba riacquistare credibilità e quindi la fiducia degli amministrati. La madre di tutte le nostre disgrazie amministrative e anche parte del malgoverno che ha prodotto la maggioranza dei guasti giustamente lamentati dai lettori è la frattura profonda tra amministratori più o meno intelligenti e la stragrande maggioranza degli amministrati.

Ora non è possibile che le colpe siano soltanto della classe politica. A mio personale giudizio chi ha dei valori ideali, professionali da portare avanti deve poter fare di più e meglio. Lamentarsi e basta non è certo sufficiente. Occorre un impegno civile più forte e più responsabile.

Come Papa Bergoglio a Roma non si occupa solo di predicare bene al mondo ma anche di riformare la chiesa per estirparne concretamente e celermente i mali presenti, così a Viareggio per esempio un prete coraggio come don Marcello Brunini alla parrocchia del Varignano si impegna non solo spiritualmente per la sua comunità ma anche politicamente con la P maiuscola per risolvere o quanto meno affrontare i problemi della frazione del Varignano.

Ecco credo che ognuno di noi, nel suo campo, e chi più ne ha più ne metta, debba fare di più per la città: credo che solo così daremo tutti insieme un contributo reale a far sì che migliori la nostra classe politica e anche chi guida la città nei palazzi del potere locale.

Concludendo ricordo che un vecchio adagio recita: ogni popolo ha il governo che si merita. Ebbene io credo che sia abbastanza vero, per cui viareggini di origine e di adozione -perché si riesce a polemizzare anche su questo- diamoci da fare per risollevare le sorti di questa città che ha toccato sicuramente il fondo. Diamoci da fare, non critichiamo solo chi, bene o male, si è assunto responsabilità di cui deve certamente rendere conto a chi lo ha eletto.

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