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Forte va a Roma per ricordare «Charlie»

Forte va a Roma per ricordare «Charlie»

FORTE. La strage di Charlie Hedbo a Parigi, di un anno fa, è stata ricordata ieri in Municipio al Forte, e l’occasione è stata la donazione di un’opera realizzata proprio sul sacrificio dei...

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FORTE. La strage di Charlie Hedbo a Parigi, di un anno fa, è stata ricordata ieri in Municipio al Forte, e l’occasione è stata la donazione di un’opera realizzata proprio sul sacrificio dei disegnatori parigini da Carlo Carli, che abbandonati gli scranni della politica ha abbracciato una sua antica passione per tavolozza e pennelli. “Libertà lapidata” è, infatti, il titolo del quadro donato al Comune di Forte dei Marmi per il Museo della Satira. Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco Umberto Buratti, il presidente del consiglio comunale Simone Tonini e un piccolo pubblico di amici dell’artista. L’opera realizzata a carattere grafico, pittorico e digitale, si ispira all’attentato terroristico del 7 gennaio 2015 contro la sede del settimanale satirico “Charlie Hebdo” a Parigi, dove morirono dodici persone e undici rimasero ferite.

«L’opera – ha spiegato lo stesso Carli scoprendo il quadro che era avvolto nel tricolore francese - vuol essere un commosso omaggio alla memoria delle vittime, ma anche l’esortazione a far sì che la libertà, incarnata simbolicamente nel David di Michelangelo, non soccomba mai al terrorismo. Mi sono ispirato alla “Lapidazione di Santo Stefano” del pittore francese del Seicento, Charles Mellin, e ho voluto unirvi un chiaro simbolo della libertà, calato in un contesto paesaggistico versiliese».

«Ringraziamo Carlo Carli per questo dono – ha dichiarato il sindaco Buratti– che ci permette anche di ravvivare il ricordo della strage di Charlie Hebdo, un evento particolarmente sofferto qui a Forte dei Marmi, città della satira politica. Fra i morti ci sono stati autori che in passato avevano più volte esposto nel Museo cittadino della Satira Politica ed erano intervenuti al nostro Premio come Tignous».

Tonini per parte sua ha invece ribadito la necessità della tutela della libertà di espressione. Il sindaco Buratti ha anche annunciato che il Museo della satira si farà promotore a Roma, di una tavola rotonda con alcune grandi firme del giornalismo nazionale e alcuni rappresentanti della redazione di Charlie Hebdo per esplorare un tema dibattuto e irrisolto come quello dei confini della satira. (r.f.)

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