Attenzione
Cremazioni, sale la protesta
Contro l’impianto anche Confesercenti: «Danno per il turismo»
VIAREGGIO. In ordine di tempo l’ultimo no all’ipotesi di costruire a Torre del Lago un impianto per le cremazioni arriva da Confesercenti versilia. «L'apertura di un impianto di cremazione a Torre del Lago è una scelta sbagliata, e che comporterebbe un danno di immagine incalcolabile ed irrecuperabile per l'economia turistica cittadina» dichiara Esmeralda Giampaoli, presidente di Confesercenti Versilia. «Localizzare qui un impianto di cremazione a servizio di un territorio vasto come quello della Provincia di Lucca e della costa settentrionale toscana - continua - avrebbe un impatto devastante su un territorio a carattere residenziale, che vive di turismo». Insomma per Giampaoli l’impianto metterebbe in fuga i turisti. Sul tema interviene anche il Presidente dell'Associazione Torreviva Alessandro Benedetti: «Torre del Lago dovrebbe vivere di turismo, invece ci si ricorda della sua esistenza per collocarvi un forno crematorio che, aldilà degli aspetti ambientali nel cui merito non entriamo, dovrà asservire un'area vastissima con decine di carri funebri che ogni giorno accoglieranno i turisti in vacanza e le persone dirette al mare».
Al coro di voci contrarie si aggiunge la voce del Movimento 5 Stelle: «È impensabile costruire un nuovo forno crematorio nella nostra città. Viareggio e Torre del Lago sono già fortemente compromesse dal punto di vista ambientale - tuonano i rappresentanti del Movimento - la città è già satura di opere fortemente inquinanti». I Cinque stelle sottolineano come sia in gioco la salute dei viareggini, messa a repentaglio già da numerose criticità senza azioni concrete - afferma il Movimento - da parte dell’amministrazione: «In tour promozionale nella frazione, questi giorni, il primo cittadino si è ben guardato da rivelare il bel progetto pensato per Torre del Lago, caduto dal cielo come un pacco della Befana con l'effetto di un siluro, sulle ali del solito comunicato stampa».
Ad accusare di scarsa trasparenza l’amministarzione è’ anche la Lega Nord. «Che ci fosse in programma una delibera sulle politiche cimiteriali - scrive la consigliera Maria Pacchini - ci è stato elencato in sede di Commissione Capigruppo il 5 gennaio, ma ovviamente senza che ci venissero enunciati i punti e, senza che, su questo argomento vi sia stata un Commissione introduttiva. Ovviamente noi ci schieriamo con i cittadini che, spaventati dagli effetti "collaterali" in ordine di ambiente e salute, si oppongono a questa scelta e ci impegneremo come sempre al massimo per tutelarli». Intanto sull’argomento è stata presentata una mozione del consigliere di Fi Alessandro Santini che chiede all’amministrazione di «stralciare dal nuovo piano delle politiche cimiteriali la parte relativa alla realizzazione dell'impianto crematorio».
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