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Versilia

Anche l’Annetta ha chiesto la proroga

Anche l’Annetta ha chiesto la proroga

Il celebre bagno sta chiudendo l’iter per ottenere la concessione pluriennale in cambio di investimenti

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FORTE DEI MARMI. Il bagno Annetta, uno dei più famosi di Forte, è arrivato ormai al termine dell’iter per ottenere dal Comune la concessione demaniale per 20 anni.

A ruota – almeno a Forte dei Marmi – stanno arrivando anche gli stabilimenti balneari Alex e Sirena.

La questione è nota. Per vedere di superare le aste previste dalla Direttiva servizi (la famigerata Bolkestein) i bagni stanno presentando domanda per una concessione pluriennale che verrebbe concessa in virtù degli investimenti da fare. Al momento, presentata tutta una modulistica, lo stabilimento balneare ottiene questa concessione.

Alcuni bagni, anche a Viareggio – di sicuro l’Arizona a Levante, ma la richiesta è partita anche dal bagno Sole e dall’Imperia sulla Passeggiata – hanno fatto domanda e già ricevuta questa concessione. Ora si stanno muovendo altre imprese per ottenere questa concessione.

Naturalmente sono ingenti spese di istruttoria che potrebbero portare al nulla. E questo è ben presente nella testa dei balneari, ma soprattutto dei capi delle varie associazioni di categoria.

Perchè alla corte europea di Lussemburgo si sta discutendo il famoso ricorso di un’imprenditore della Lombardia contro la proroga delle concessioni demaniali portata dal governo al 2020.

Se crollasse questo baluardo del 2020 cadrebbe di conseguenza anche la concessione rilasciata a fronte di ingenti (peraltro al momento solo sulla carta) investimenti nei bagni.

Una situazione molto complicata per gli stabilimenti balnerai che si sentono impiccatio a quello che deciderà la corte europea in Lussemburgo.

Intanto però i balneari moltiplicano le domande ai Comuni se vale la pena presentare queste proposte di investimento.

L’Annetta è il bagno di Anna Pampaloni. È stato uno dei primi, una ventina di anni fa, a spingere sul glamour. Famosa l’apertura del Chiringuito, voluto e lanciato da Paolo Brosio sul modello Ibiza e con la volontà di smuovere la sonnolenta, al tempo, atmosfera di Forte dei Marmi. Con le tante polemiche (e anche la denuncia per abusi edilizi) che ne seguirono.

c.b.

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